Antonello a Radio24: "C'è sempre diffidenza, ma fatti grandi investimenti"

Antonello a Radio24: "C'è sempre diffidenza, ma fatti grandi investimenti"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
giovedì 11 novembre 2021, 14:42Primo piano
di Patrick Iannarelli

Alessandro Antonello, amministratore delegato dell'Inter, è intervenuto durante la trasmissione Tutti Convocati ai microfoni di Radio24: "Mi rifaccio un po' alle dichiarazioni del nostro presidente, il nostro progetto va avanti con un impegno a lungo termine, al di là dei rumors tutta la dirigenza sta lavorando sul medio-lungo termine. Il progetto è sfociato con l'arrivo di questo scudetto, proseguiamo su questa strategia, la visione rimane questa". 

Il progetto Interspac?

"Ogni progetto che arriva dai tifosi viene tenuto in considerazione. Al momento però non è stato reputato ancora idoneo".

Stadi aperti soltanto al 75%. Si stava meglio un anno fa?

"No, assolutamente si sta meglio oggi, la situazione è migliorata. Avere il pubblico al 75% ci riempie di gioia, avere i nostri tifosi è qualcosa di fondamentale per il club. Non nascondiamo nemmeno che sia un bene anche dal punto di vista economico- finanziario. Speriamo che si possa tornare il prima possibile al 100%. Con tutti i protocolli che ci sono in essere gli sport all’aperto possono garantire sicurezza massima rispetto ad altri luoghi in cui c'è già il 100%".

Nonostante tutto si continua a parlare ancora di cessioni.

"C’è diffidenza continua. Il presidente lo sentiamo tutti i giorni, ormai non ci sono più barriere e si può lavorare anche a 10mila chilometri di distanza. Lo dico da tifoso, gli interisti sono sempre un po’ diffidenti, ma lo sforzo fatto dalla società è stato dimostrato dai fatti e dagli investimenti compiuti fino a questo momento. La stabilità economico-finanziaria è un obiettivo, ma non solo nostro, è stato sdoganato in tutto il mondo del calcio". 

La questione stadio?

"Siamo soddisfatti, ma un primo passo fondamentale è stato fatto dall’amministrazione pubblica. Adesso si devono aprire i tavoli tecnici, ci sono alcuni cambiamenti rispetto al piano principale, dobbiamo adeguarci alle nuove richieste. Non è un passo fondamentale solo per i due club, ma anche di tutta la città. Il progetto è diviso in due fasi diverse, la riduzione volumetrica impatterà ma non sullo stadio. Noi reputiamo fondamentale il progetto stadio. Il progetto lo annunceremo a breve, prima vogliamo riaprire il tavolo tecnico col Comune, ma non mancherà molto". 

Il rinnovo di Brozovic?

"Il rapporto coi giocatori è ottimo, ricordiamoci anche i risultati portati dalla squadra con la finale di Europa League e la vittoria dello scudetto. Dobbiamo riconoscerlo e le performace sportive che devono essere adeguatamente retribuite. Ma è normale che la pandemia ha portato a delle riflessioni, poi ci sono dei contratti da rispettare ed è giusto sedersi al tavolo con le parti in causa per trovare un accordo. Brozovic è un giocatore fondamentale per la squadra, è una pedina strategica per noi". 

Il 2027 rimane la data d'inaugurazione del nuovo stadio?

"Se non incorriamo in intoppi particolari quella è la data per la chiusura della fase uno, poi ci saranno ulteriori tre anni per la seconda fase. L'obiettivo primario è arrivare ad avere il prima possibile un nuovo stadio. Il Real Madrid, nonostante il momento, ha avuto fortuna perché i lavori al Bernabeu sono proseguiti e la prima squadra ha continuato a giocare a Valdebebas".

C'è sinergia tra Inter e Milan.

"Posso dire che siamo un caso più unico che raro, Inter e Milan stanno collaborando e lo faranno in futuro, il derby dell’altra sera è stato un gran esempio. Non abbiamo avuto nulla da invidiare anche ai club inglesi, abbiamo giocato una gara di livello europeo. È stato fatto un gran lavoro dalle due società". 

Sarà fondamentale passare il turno in Champions League. 

"Lo aspettiamo da tanto tempo, ci auguriamo che Simone Inzaghi possa portare questa gioia ai nostri tifosi. Poi ci sono tante implicazioni di natura economica, ma è importante la performance sportiva". 

Come cambierà la situazione degli sponsor di maglia dopo le ultime notizie? 

"Abbiamo trovato tanti sponsor di maglia dopo la lunga partnership con Pirelli, è stato fatto un lavoro molto importante. Stiamo siglando accordi commerciali significativi, il brand e i risultati sportivi fanno si che l’Inter abbia un potere attrattivo, ma c’è un lavoro importante dietro. Lo sponsor di maglia? Siamo in totale sicurezza, abbiamo un sponsor che ci supporterà anche nei prossimi anni".

Il Milan sta gestendo in maniera particolare i giocatori in scadenza. Sarà il futuro?

"Non è una questione di politica o meno del Milan, è un indirizzo strategico su cui tutti i club stanno facendo delle riflessioni. I club non possono essere gli unici a pagare gli effetti della pandemia, tutti insieme dobbiamo trovare un bilanciamento e un equilibrio. Va trovato questo equilibrio, i club stessi devono avere la possibilità di bilanciare il tutto". 

Il rifinanziamento del Bond?

"Stiamo lavorando affinché il Bond venga rifinanziato entro fine anno. Essendo una materia sensibile non possiamo dare ulteriori notizie, ma non vediamo criticità in tal senso". 

Chi le fa più paura tra Napoli e Milan?

"Entrambe sono squadre forti, è un campionato avvincente, mi auguro che l'Inter possa ben figurare e lottare per il miglior risultato possibile". 

La Supercoppa Italiana a San Siro?

"Saremo in Italia e a San Siro, Inter-Juve sarà uno spettacolo garantito, i tifosi ne saranno contenti".