Zielinski: "Non si può mai stare tranquilli, anche se sei davanti. Dobbiamo e possiamo sollevare due trofei"

Zielinski: "Non si può mai stare tranquilli, anche se sei davanti. Dobbiamo e possiamo sollevare due trofei"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:45News
di Marta Bonfiglio

Nella lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, Piotr Zielinski ha parlato anche dello scudetto. Le sue parole.

Dopo lo scontro diretto di lunedì, l'ultima rivale rimasta è il Napoli. È giusto che sia così?

"Napoli, ma anche Milan e la stessa Juve hanno grandi valori. Sono tutte squadre con tanti campioni ed elementi di qualità, oltre ad essere guidate da allenatori di eccellente livello, che hanno già dimostrato di saper vincere. Non si può mai stare tranquilli, anche se sei davanti".

Conquistare il titolo, proprio superando il Napoli, sarebbe come chiudere un cerchio per lei?

"Ma no. Per me non cambia nulla. Perché adesso gioco nell’Inter e mi interessa solo essere primo, a prescindere da chi ci sia alle spalle. Chi arriva secondo, terzo, quarto non cambia. Poi è chiaro che io voglia bene al Napoli. Sono stato lì 8 anni e auguro loro il meglio. Ma ora penso soltanto all’Inter".

Quindi, scudetto da prendere in queste ultime 7 giornate e poi? Cosa prevede Zielinski per la prossima stagione?

"Prima, dobbiamo vincere il campionato. Poi è chiaro che proveremo ad alzare l’asticella. La squadra c’è. Il resto lo conosce solo la società. Io, sicuramente, tornerò con una grande voglia, forte finalmente di una preparazione al top che nelle ultime due estati non ho potuto svolgere. Il sogno ovviamente è essere più competitivi in Europa, come era accaduto la stagione passata, quando abbiamo disputato partite pazzesche".

Sulla disfatta europea.

"Voglio mettere in chiaro che non abbiamo sottovalutato il Bodø/Glimt. Tutti avevamo in mente le loro vittorie con Atletico e City. C’è stata la questione del campo in Norvegia, ma sicuramente avremmo potuto fare di più. Nel ritorno, a San Siro, eravamo convinti di rimontare e invece… Purtroppo fa parte del calcio. Un anno fa siamo arrivati a vincere quasi tutto e alla fine non abbiamo raccolto nulla. Lasciamoci alle spalle la delusione europea e pensiamo ai due trofei che possiamo e dobbiamo sollevare".