Winter non dimentica: "Uno scudetto ci è stato portato via". Poi una speranza sul futuro italiano

Winter non dimentica: "Uno scudetto ci è stato portato via". Poi una speranza sul futuro italianoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:15News
di Michele Maresca

Aaron Winter, ex giocatore - tra le altre - di Inter e Lazio, ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport. L'olandese si è così espresso a proposito del suo legame con le squadre italiane in cui ha militato: "Sono rimasto legato a entrambe le squadre, senza preferenze. Ho avuto la fortuna di lavorare con due grandi presidenti, Cragnotti e Moratti. Peccato non essere riuscito a vincere a Roma ma l’ho fatto a Milano, anzi sul lago di Como dove abitavo… E avremmo meritato quello scudetto (1997-1998, nda) che ci è stato portato via”. 

Sarebbe stato lo scudetto di Ronaldo. 

“Uno dei migliori con cui abbia giocato. Ma devo citare anche gli olandesi: Van Basten, Gullit, Rijkaard, che fenomeni”. 

E Gascoigne dove lo colloca? 

“Grande trascinatore in campo, un vero matto fuori. Tra i tanti aneddoti, ricordo quando tagliò per metà capelli e baffi a un amico per fargli uno scherzo. Ci siamo divertiti tanto insieme”. 

Tornerà in Italia? 

“Certamente. Sono allenatore e voglio trovare presto una squadra da voi. Qualcosa c’è ma aspettiamo prima di parlarne. Amo il vostro Paese”.

Che è successo alla sua Olanda? 

“Sono deluso, non lo nego. È stato brutto non tanto perdere, perché contro il Marocco ci poteva stare, ma il modo in cui abbiamo interpretato la partita. L’Olanda ha uno stile di gioco riconoscibile, che si basa sul dominio del campo. Invece abbiamo pensato a rincorrere i nostri avversari e a difenderci”. 

Si è dimesso Koeman, infatti. 

“Mi dispiace per Ronald. Credo che però le sue dimissioni siano dovute alle ragioni personali che conoscete”.