Toldo confessa: "Mi sono sempre sentito il migliore al mondo. Rifiutai Liverpool e Bayern per restare all'Inter"
Francesco Toldo è stato una leggenda dell'Inter, club in cui ha militato dal 2001 al 2010 vincendo 12 trofei. L'ex portiere italiano si è raccontato a La Gazzetta dello Sport ripercorrendo i momenti chiave della sua esperienza professionistica e raccontando aneddoti interessanti sul passato: "Mi sono mai sentito il migliore al mondo? Mi crede se le dico che io l’ho pensato tutti i giorni? Era la mia adrenalina a spingermi a pensarlo. Anche quando arrivò Julio Cesar e Mancini mi mise in panchina, io andai da Branca e glielo dissi: ‘state facendo fuori il migliore portiere del mondo’. Non era spocchia, ci credevo sul serio”.
Eppure, in quella circostanza scelse di rimanere nonostante le tantissime offerte. Come mai?
“Mi volevano il Liverpool e il Bayern, io però volevo vincere con l’Inter. Anni prima mi aveva cercato anche il Barcellona, dissi di no anche lì. La nostra Serie A, ai miei tempi, era il gotha del calcio. Non esisteva niente di meglio. E poi sa che c’è? Le vittorie da secondo sono state quelle che mi sono goduto di più. E durante la stagione del Triplete me lo sono detto: ‘Se vinciamo mollo tutto’. E così è stato”.
È stato il momento più bello nella sua vita da calciatore?
“Sì, credo di sì. Certo, anche l’Europeo del 2000 è stato magico. Però, se posso, vorrei raccontarne uno che è sicuramente il più divertente”.
Prego.
“Fare gol a Buffon a San Siro contro la Juventus è stato epico. Il bello è che lo avevo pure detto a Cuper. ‘Mister se siamo sotto vado in area e faccio gol’. Esultò Vieri, ma il gol era mio al 100%. E non è stato l’unico segnato a Buffon…".
Si spieghi.
“Stadio Flaminio, rifinitura prima del Mondiale del 2002. Facciamo una partitella e io gioco centravanti. Segno il gol vittoria… ancora a Gigi, stavolta mio senza dubbi. Ho esultato come avessi segnato in finale di Champions. Però dai due gol a Buffon in pochi mesi, quando ti ricapita?"

