Oltre gli 11 titolari: oggi vince chi ha la rosa più lunga
Il calcio moderno sta cambiando molto rispetto al passato e anche il concetto di “panchina” sta subendo una vera e propria metamorfosi. Ad oggi non c’è più solamente il giocatore che aspetta di entrare al novantesimo minuto per far riposare i titolari, e la distinzione tra chi scende in campo il primo minuto e chi invece subentra durante la partita è sottile.
Sicuramente ogni squadra ha bisogno dei suoi 11 titolari, ma quando si pensa ad una rosa completa, si pensa anche a quelli che possono essere i possibili sostituti in caso, ad esempio, di infortunio. I cambi quindi diventano cosi delle vere e proprie soluzioni, basta pensare a Carlos Augusto, a cui l’Inter sta pensando di aumentare l’ingaggio senza assicurargli la titolarità fino al 2030.
Tutto questo nasce soprattutto dal momento in cui è cambiata la regola dei cambi, portando gli allenatori a poter usufruire di 5 sostituzioni durante la partita e non più solamente 3. Questa regola crea la possibilità di cambiare la metà dei giocatori in campo, trasformando le sostituzioni in una vera e propria arma tattica.
La partita, quindi, non è più decisa solamente da chi la inizia e spesso i sostituti, se convincono l’allenatore, possono poi trovare il posto da titolari. Nell’Inter di quest’anno è successo con Zielinski e Pio Esposito, che partita dopo partita sono stati in grado di farsi notare da tutti, diventando protagonisti di molti match.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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