Nazionali, il ct dopo le elezioni federali: Abete spinge per Inzaghi
Le elezioni federali del 22 giugno potrebbero rappresentare un passaggio decisivo per il futuro della panchina della Nazionale italiana. Da un lato Giovanni Malagò è indicato come favorito nella corsa alla presidenza della Federcalcio, dall’altro resta in campo Giancarlo Abete. L’esito del voto influenzerebbe direttamente la scelta del nuovo commissario tecnico.
Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, lo scenario tecnico cambierebbe sensibilmente in base al nuovo presidente federale.
Mancini e Conte in corsa per la Nazionale
"Tutti gli indizi per la panchina portano a Mancini e Conte, che in Nazionale ci sono stati - si legge sul Corriere della Sera -. Il contratto con l’Al Sadd, con cui ha festeggiato la vittoria nel campionato qatariota, non sarebbe un ostacolo visto che il Mancio è intenzionato a rescindere l’accordo. Prendere Antonio, che ha già divorziato dal Napoli, non è facile per molti motivi: l’ingaggio di almeno 5 milioni netti e la difficoltà del tecnico a impegnarsi per un lungo periodo, fino al Mondiale del 2030".
Nazionale, con Abete cambiano gli scenari
Con un’eventuale vittoria di Giancarlo Abete, lo scenario per la panchina azzurra si modificherebbe.
"Con Abete lo scenario cambierebbe. L’ex presidente federale sceglierà sicuramente un italiano ma non Mancini, perché considera ancora traumatico il divorzio che si è consumato nell’estate del 2023. Il nome a sorpresa potrebbe essere quello di Simone Inzaghi ma potrebbero tornare in gioco Claudio Ranieri, magari come dt, o Stefano Pioli".
Le ipotesi sullo sfondo
Resta più distante l’ipotesi di un tecnico straniero: l’idea di Pep Guardiola viene considerata poco probabile, anche perché dovrebbe prendersi un anno di pausa dopo la lunga esperienza al Manchester City.

