Mazzola jr torna sull'episodio dello Stadium: "Multa? Bisognava dare il Daspo"
Tra gli ospiti del "Festival dello Sport" a Trento c'è stato anche Sandro Mazzola jr, che ha ricordato la straordinaria carriera del padre, tornando anche sulle polemiche per l'episodio dello Juventus Stadium, durante il minuto di silenzio prima della gara tra i bianconeri e l'Atalanta. Queste le sue parole, riportate da TMW: "Per me non era un campione, era il mio papà. Quando cresci ti rendi conto che è famoso. Altobelli e Beccalossi erano i miei idoli e mi ritrovavo in mezzo a loro. E nell'allenamento prima delle partite si fermavano a palleggiare con me, anche prima del derby. Per me era come palleggiare con Gesù e la Madonna. Il mio gol preferito di papà? Il primo della finale di Madrid in Coppa dei Campioni".
Quanto ti hanno fatto male le spalle voltate nel minuto di silenzio?
"La Juve non la considero colpevole, quelle persone purtroppo ci sono in tutti gli stadi. È capitato a loro, penso fosse il più brutto autogol perché in mondovisione, ma mio papà si sarebbe fatto una risata e si sarebbe acceso un sigaro. Lui mi ha sempre insegnato a guardare sempre da chi arrivano le offese".
La Juve è stata multata.
"Tu non devi dare 10mila euro di multa alla Juve: devi dare il DASPO a chi lo ha fatto, lasciarli fuori almeno 5 anni. Se quelle persone lo avessero conosciuto come persona, non si sarebbero girato. Ma purtroppo per loro era solo un nemico".

