Marotta presidente è una scelta di Oaktree: la svolta è avvenuta due sere fa
Il cambio di gestione, divenuta americana, prima, la scelta di Marotta presidente poi. L'Inter è davvero entrata in un'altra era ma le linee guida societarie non cambieranno. "Neppure la governance del club, secondo la quale per operazioni finanziarie superiori ai 20 milioni di euro - proprio come avveniva con Suning - servirà la ratifica della proprietà, nel pratico di Alejandro Cano e Katherine Ralph, le due figure più operative di Oaktree", si legge su La Gazzetta dello Sport.
La continuità nerazzurra, tra l'Inter made in Cina e quella made in Usa, sarà ben visibile dalla presenza costante della società: "Marotta presidente è stata la primissima idea della proprietà americana e poi l’ultima, quella decisiva. Nel mezzo, Oaktree aveva pure preso in considerazione l’ipotesi di un grande ex, ma lo scenario non ha mai davvero preso consistenza. La svolta è avvenuta due sere fa, con l’ultimo colloquio tra i manager del fondo e Marotta, che a quel punto ha accettato con entusiasmo", prosegue la rosea.

