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Inter, questione portiere: la soluzione l'hai sempre avuta in casa

Inter, questione portiere: la soluzione l'hai sempre avuta in casaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:15News
di Matteo Rizzi

La gestione dei portieri in casa Inter è diventata qualcosa di molto vicino all'assurdo. Nella sua storia in club nerazzurro ha potuto vantare grandissimi giocatori tra i pali. Giusto per citarne alcuni, Zenga, Pagliuca, Toldo, Julio Cesar. Post triplete e con l'addio di Julione, "L'Acchiappasogni", la porta dell'Inter ha iniziato a cigolare.

POST JULIO

Handanovic ha abituato i tifosi alla celebre "parata laser", un termine dei cuori neroblù che si riferisce a quando non si tuffava e guardava il pallone insaccarsi alle sue spalle. Nonostante l'ingaggio di Onana, ci sono voluti mesi prima che il camerunense togliesse il posto al'ex Udinese, nonostante le prestazioni fossero un chiaro segnale di chi si stava avvicinando al termine della propria carriera. Onana ha vissuto la sua miglior stagione in nerazzurro. Tanto che l'estate seguente è stato ceduto per 55 milioni al Manchester United. Nell'esperienza in Inghilterra è riuscito a far rimpiangere De Gea con papere che sta ripetendo anche in Turchia. Con la sua partenza l'Inter decide di non investire quanto guadagnato per rimpiazzarlo ma di spenderli per Sommer, con una cifra attorno ai 5 milioni. 

L'ALTRO MARTINEZ

Arrivato a 35 anni, era chiaro che Sommer non sarebbe stato il portiere del futuro. Motivo per cui l'Inter avrebbe dovuto preparsi al fatto che il rendimento dello svizzero sarebbe andato calando. La dirigenza, con le mani legate per quanto riguarda gli investimenti, decide di investire 13 milioni per Joseph Martinez, dopo una sola stagione passata al Genoa. Si tratta dell'investimento maggiore di quella stagione: al secondo posto c'è Palacios per 6.5 milioni. La gestione dello spagnolo non è stata però finalizzata a prendere il posto di Sommer. Troppe poche presenze, nè Inzaghi nè Chivu (ad oggi) ci hanno mai puntato. A conti fatti si è deciso di spendere 13 milioni per un secondo portiere che vanta al momento 16 presenze. Circa 1.23 milioni a partita. 

STANKOVIC

Nulla contro Martinez, Pepo quando chiamato in causa ha sempre fatto il suo. La considerazione va verso la dirigenza. I discorsi sono sempre quelli legati alla sostenibilità del club, quanto meno l'incubo del fair play finanziario sembra finito. Non si capisce il senso di investire su un secondo portiere quando in casa l'Inter ha sempre avuto Filip Stankovic. Si è deciso di darlo via per fargli fare esperienza, prima di regalarlo al Venezia per meno di due milioni ma mantenendo il 50% sulla futura rivendita. Un modo per mantenere un minimo di controllo sul portiere figlio del Drago Dejan. Una gestione che lascia dei dubbi però. La società ha tappato un buco da tre anni a questa parte e di nuovo si trova con il problema portiere da risolvere.