Inter non più europea? Ora serve un segnale da Oaktree
Dopo la straordinaria cavalcata europea dello scorso anno, arrivata fino alla finale di Monaco persa poi malamente contro il PSG, l'Inter non è riuscita a ripetersi in questa stagione, salutando la competizione addirittura a fine febbraio, ai playoff, contro un ottimo avversario ma certamente inferiore alla qualità della rosa nerazzurra quale è il Bodo/Glimt. le due sconfitte con i norvegesi hanno sancito un bilancio negativo in Europa per la squadra di Chivu, la cui campagna si è conclusa con 5 sconfitte in 10 gare. L'edizione odierna del Corriere dello Sport analizza i motivi principali del flop europeo di questa stagione.
E' evidente che quest'anno in cima alle priorità ci fosse lo Scudetto, e che la Champions League non sia stata affrontata con la stessa foga delle passate stagioni. C'è poi da ammettere che probabilmente il ciclo di un gruppo di veterani sia arrivato al capolinea. Non a caso, l'Inter pensa in estate ad un vero e proprio ricambio, ed in questo la proprietà dovrà dare un segnale importante. Per aumentare i ricavi servono infatti investimenti importanti da parte di Oaktree. Non ai livelli delle principali potenze europee, certo, ma comunque di un certo tipo. Un fattore fondamentale per evitare di tornare nell'anonimato, non tanto in campo italiano quanto più al livello internazionale, dopo lo status che i nerazzurri sono riusciti a costruirsi in questi anni, con le due finali di Champions disputate nelle ultime tre stagione.
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