Frattesi, così non va. Delusione con il Bodo e la concorrenza sorride
La sconfitta interna dell'Inter contro il Bodø/Glimt ai playoff di Champions League ha evidenziato tante lacune individuali. Tra tutte spicca ancora una volta l'insufficienza di Davide Frattesi che per meritare davvero la maglia da titolare che tanto desidera deve dare più del 100%. Le gerarchie non si cambiano solo con le buone intenzioni, ma con prestazioni che spostano gli equilibri, con partite in cui si lascia il segno dal primo all'ultimo minuto. E nella sfida di ieri sera contro il Bodø/Glimt, purtroppo, è arrivata l’ennesima occasione sprecata.
Frattesi ha messo in campo energia, come sempre, ma questa da sola non basta a sbaragliare la concorrenza in una rosa profonda e ambiziosa. Qualche colpo di testa, un paio di incursioni in area di rigore, movimenti generosi senza palla. Tutto apprezzabile, certo, ma non sufficiente per convincere fino in fondo. In una squadra che punta in alto, serve continuità, personalità, capacità di prendersi responsabilità nei momenti chiave.
L'Inter ha bisogno di giocatori pronti ad alzare il livello. Serve qualità nelle scelte, precisione tecnica, freddezza sotto porta, ma soprattutto la sensazione che ogni pallone possa diventare pericoloso quando passa dai tuoi piedi. Frattesi ha dimostrato in passato di avere colpi e tempi di inserimento importanti, ma ora è chiamato a un salto in avanti deciso. Se vuole davvero ribaltare le gerarchie e conquistare stabilmente il posto, deve trasformare le buone intenzioni in prestazioni dominanti.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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