Indagine Digos, Inter sotto shock: svelati gli affari sotto banco e la criminalità della Curva Nord
Quando il calcio nasconde il lato oscuro. Lo rivela un’indagine inedita a livello nazionale condotta dalla Digos secondo cui la Curva Nord celerebbe un'essenza criminale. Nella fattispecie le autorità investigative sarebbero col fiato sul collo all’uomo d’affari e traffici illeciti Vittorio Boiocchi, la cui influenza ha permeato la scena per poco più di tre anni (dal 2019) fino alla sua tragica morte sotto casa il 29 ottobre 2022.
Il registro di contabilità dello "Zio" - così veniva chiamato - rivela una serie di attività illegali, tra cui accessi illegali allo stadio, bagarinaggio con la complicità di alcuni dirigenti dell’Inter (non sotto inchiesta, anzi ritenuti parte lesa dai pm poiché “vittime dei comportamenti minacciosi degli ultras”), gestione di parcheggi VIP, investimenti in sale scommesse, conti bancari, cassette di sicurezza e legami politici di alto livello - riporta attentamente Il Fatto Quotidiano.
Il nocciolo di queste attività sospette sarebbe l'associazione benefica “We are Milano”, secondo la Digos autentica facciata legale per inserire nel consiglio due europarlamentari, Carlo Fidanza di FdI e Silvia Sardone della Lega (non indagati), per avere maggiore credibilità e sveltire i contatti con la dirigenza nerazzurra. Dopo la morte del leader Boiocchi, tuttavia, la Curva Nord ha subito una modifica e viene gestita gal gruppo noto come il "cerchio magico degli otto" - si legge -, tra cui Bosetti, Beretta e il leader degli Irriducibili, nonché membro del movimento di estrema destra Lealtà Azione Jacopo Pedrazzoli.
L'indagine è ancora in corso, ma il modo di relazionarsi con la società Inter e le richieste fatte, si legge dal rapporto della Digos, "segue una logica di stampo mafioso" e "tentativi di intimidazione finalizzati al raggiungimento di illeciti scopi". L'obiettivo è "incutere timore e l’attenzione a non palesare un’esplicita minaccia, salvo poi rivelare la propria vera natura violenta e criminale quando le circostanze non rendano più efficace tale genere di approccio". Il controllo del bagarinaggio, gestito per le tessere nel retro del Baretto, sottolinea un controllo massimo del territorio di stampo Curva Nord per evitare che altri bagarini lavorino.

