Gravina: "Open VAR nato per trasparenza, ma ha generato strumentalizzazioni"
A margine del consiglio federale, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha fatto il punto sulla situazione arbitrale, tra tensioni interne e novità in vista del futuro.
“È stato un consiglio incentrato su alcune comunicazioni – ha spiegato –. Ho analizzato con attenzione le fibrillazioni all’interno dell’Associazione Italiana Arbitri e le tensioni generate da alcune prestazioni e commenti. C’è poi la questione dell’inibizione del presidente AIA, confermata il 23 febbraio, in attesa del ricorso”.
Gravina ha affrontato anche il tema Open VAR: “Si sta prestando a speculazioni inopportune. Era nato come strumento di trasparenza, formazione e informazione, ma ha finito per generare strumentalizzazioni. Abbiamo ribadito la condanna alle violenze sugli arbitri e ricordato il lavoro fatto dal 2019 per inasprire le sanzioni”.
Sulla riforma, il numero uno della FIGC ha chiarito: “Ci confronteremo a breve su un percorso di riforme generali. Il modello PGMOL richiede più tempo, ma vogliamo avviare già dalla prossima stagione una nuova struttura operativa nel professionismo. Sarà una forma iniziale, ma concreta, destinata a evolversi”.
Infine, Gravina ha spiegato il rinvio dell’incontro con gli arbitri e collegato la riforma a quella dei campionati: “Abbiamo già condiviso il materiale con le componenti e ora avvieremo il confronto. L’obiettivo è costruire un sistema più efficiente e credibile”.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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