GdS - Pio Esposito, la Nazionale deve ripartire da lui

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Oggi alle 11:15News
di Matteo Rizzi

Nove mesi possono cambiare tutto nel calcio. Lo sa bene Francesco Pio Esposito, che in meno di un anno è passato dal debutto con l'Italia a diventare uno dei punti di riferimento dell'attacco azzurro. In mezzo ci sono stati lo scudetto e la Coppa Italia conquistati con l'Inter, ma anche la delusione della notte di Zenica, simbolo di un percorso fatto di gioie e cadute.

Con l'Italia impegnata nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, il classe 2005 si prepara a guidare un gruppo giovane e rinnovato. Le condizioni fisiche di Mateo Retegui e Moise Kean, entrambi alle prese con problemi alla tibia, hanno infatti aperto nuovi scenari in attacco, aumentando il peso specifico di Esposito nelle gerarchie azzurre.

L'attaccante nerazzurro arriva da una stagione di alto livello, chiusa con 14 reti complessive tra club e Nazionale. Numeri che, uniti alla crescita mostrata negli ultimi mesi, lo candidano a essere una delle basi su cui costruire il futuro dell'Italia, indipendentemente da chi sarà il prossimo commissario tecnico.

A Coverciano l'entusiasmo attorno a lui è evidente. Tra giovani promesse e nuovi volti, Esposito rappresenta già una certezza. A soli vent'anni si ritrova tra i più esperti del gruppo e con la possibilità di ritagliarsi un ruolo sempre più centrale anche nei prossimi anni. Il presente è già importante, ma la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.