De Laurentiis convinto: "Ripartiamo da zero. Con Malagò torneremmo forti nel giro di due anni"
Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina sembra vicino a dare le proprie dimissioni da un incarico per il quale, secondo una fetta sempre più consistente di addetti ai lavori, è giunto il suo tempo.
Per quanto riguarda la rosa dei suoi potenziali sostituti, uno dei nomi più accreditati per prenderne il posto è indubbiamente quello di Giovanni Malagò, alla guida del CONI dal 2013 al 2025, ossia il periodo in cui l'Italia ha fatto registrare il record di medaglie ottenute in un'Olimpiade (quella di Parigi del 2024).
L'elogio
Un primo endorsement per la candidatura di Malagò alla guida della FIGC proviene dal Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, le cui parole vengono riprese nell'edizione odierna del Corriere dello Sport: "Uno come Malagò è abituato a fare sempre il meglio, è un grande professionista e lo ha sempre dimostrato - ha spiegato intervenendo a Radio Crc - Purtroppo nel mondo che ci circonda molti vogliono essere lì per prendere, senza capire che per ricevere bisogna dare. Non c'è dubbio che se Malagò prendesse in mano il calcio italiano, quest'ultimo risalirebbe prestissimo la china. A mio avviso nel giro di un biennio saremmo forti nuovamente".
Poi, un commento sull'esigenza di riformare il calcio italiano: "Malagò ha lavorato molto bene, ma nel calcio bisogna resettare, non avere paura e vergogna di ripartire da zero. Mi sono stancato di dover mettere a disposizione i miei giocatori: sono a disposizione se mi rimborsi una parte consistente di quello che investiamo e se mi fai un'assicurazione totale del suo valore in caso di infortunio per il periodo in cui non può giocare. Questo deve essere chiarissimo: non possiamo sempre giocare con i soldi degli altri".
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