Da Zac al 5 maggio passano per Perugia: 60 anni di rimonte shock, il Milan può crederdi
La rimonta scudetto non è un’utopia. Non servono formule magiche né strategie da laboratorio: la storia del calcio italiano dimostra che recuperare punti nel finale di stagione è possibile. Come spiega Tuttosport, il Milan lo sa bene e, dopo il derby vinto, può permettersi almeno di sognare, anche se Massimiliano Allegri predica prudenza e continua a indicare nel quarto posto l’obiettivo minimo.
Il vantaggio dell’Inter resta comunque importante: sette punti rappresentano un tesoretto difficile da dissipare. Tuttavia, il passato insegna che distacchi anche più ampi sono stati colmati.
Uno dei primi casi risale al 1967, quando proprio l’Inter subì la rimonta della Juventus dopo aver accumulato quattro punti di vantaggio. Anche il Milan ha conosciuto un finale amaro: nel 1973 i rossoneri persero il titolo all’ultima giornata nella celebre “Fatal Verona”, con la Juventus che ne approfittò superandoli in classifica.
Le rimonte non hanno risparmiato neppure i bianconeri. Nel campionato 1975-76 fu il Torino di Gigi Radice a recuperare cinque punti in nove giornate e a conquistare lo scudetto davanti alla Juventus. Negli anni Ottanta, invece, il Milan riuscì a strappare il titolo al Napoli nel 1988, approfittando del crollo degli azzurri nel finale.
Un’altra rimonta storica arrivò nel 1998-99, quando i rossoneri recuperarono sette punti alla Lazio nelle ultime sette giornate. Celebre anche quella della Lazio nel 2000 ai danni della Juventus, mentre nel 2002 l’Inter vide sfumare il titolo nel drammatico 5 maggio. Gli almanacchi raccontano dunque che le rimonte sono possibili. E il Milan, tradizionalmente forte come “cavallo di ritorno”, proverà ancora una volta a giocarsi le sue carte fino all’ultimo.
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