Chivu: "Lavelli è tanta roba, Thuram? Ringrazio Zidane"

Chivu: "Lavelli è tanta roba, Thuram? Ringrazio Zidane"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:35News
di Matteo Rizzi

Cristian Chivu ha parlato nel post partita di Inter-Fiorentina, prima a Inter TV e poi in conferenza: "Io non ero stremato, ero felice per loro. Avrei premiato lo stesso la nostra prestazione. Non saremmo stati premiati per un tiro della domenica. Abbiamo creato tanto, abbiamo sbagliato, per merito anche di De Gea. La squadra però non si è scomposta. Penso al nostro dovere. Dobbiamo trovare la nostra energia a volte le partite sono queste e dobbiamo accettarle. Oggi abbiamo fatto dei cambiamenti, i ragazzi che subentrano lo hanno fatto bene. Noi continuiamo a fare del nostro meglio, non ci interessa il fatto che ci viene ricordato che a volte andiamo sotto. La partita è fatta di episodi e noi dobbiamo sapere reagire a questi".

"Oggi abbiamo fatto una buona gara sotto tutti i punti di vista. Non abbiamo subito ripartenze nonostante giocatori come Njie e Mastantuono. Oggi non ci siamo fatti prendere ne dal panico ne dalle ingiustizie. Su Thuram non so se sia merito mio o di Zidane. Tira fuori la sua leadership in un momento in cui Lautaro non c'è. Ne abbiamo parlato nella sosta, è un giocatore straordinario e lo fa vedere. Lui e qualcun altro domani avranno una giornata di riposo. Abbiamo tanti rigoristi bravi a farlo. Thuram si diverte ed è un generoso, un giorno magari li calcerà anche lui ma dubito. La non convocazione gli ha dato fame in più"

"Per me c'è stata una reazione dopo la gara di Champions. Ho visto dal punto di vista mentale la giusta fame. Giochiamo ogni tre giorni è normale dover anche capire certe cose. Oggi abbiamo aggiunto quello che serviva e siamo andati sotto. Abbiamo mantenuto lucidità e voglia di riprendere la partita. A volte andare sotto può crearti problemi ma le partite vivono di momenti"

"Lavelli mi serviva per riempire l'area. C'era poca energia mi serviva un attaccante aggiunto, potevamo scegliere anche Mosconi. Andrei piano con le valutazioni, i ragazzi devono dimostrare. Non guardo la carta d'identità ne con loro ne con Mkhitaryan. Non è facile arrivare in una squadra come l'Inter e farsi trovare pronti quando serve. Oggi è stato tanta roba"