Adani duro: "L'italiano si diverte col casino arbitrale mentre il mondo lancia talenti"
L'ex calciatore Daniele Adani ha parlato ai quotidiani principali di Firenze della gara tra due sue ex squadre (Fiorentina, appunto, e Inter), del momento del nostro calcio in difficoltà in Europa e della stagione che sta volgendo al termine. Ecco le parole dell’ex difensore, ora opinionista.
"Cosa mi aspetto dalla gara del Franchi? Che il calo recente dell'Inter si trasformi in super attenzione e rivendicazione di status - le sue parole al Corriere Fiorentino -. Dalla Fiorentina invece mi aspetto il secondo tempo della partita giocata con il Milan: lì ho visto le cose migliori, ovvero attenzione, coraggio e occasioni da goal. La Fiorentina ha sottovalutato i problemi e pensato che la costruzione della squadra potesse bastare a fare il lavoro".
Sulle polemiche arbitrali: "L’italiano si diverte più col casino arbitrale, ci piace lo sfottò, la scorciatoia e in questo c’è responsabilità anche dell’informazione. Sul campo la palla va piano, si simula e si perde tempo senza giocare un calcio libero e spregiudicato. Costruiamo narrativa finta, mentre il mondo va veloce e lancia talenti come Lennart Karl del Bayern, 18 anni. La luce azzurra è Silvio Baldini in Under 21: l’uomo libero dentro il sistema, a volte le magie accadono".
Parlando invece a Repubblica, ha aggiunto su Fiorentina-Inter: "Mi piacerebbe vedere una Fiorentina completa che faccia la partita galvanizzata dagli ultimi risultati, che rispetti l’avversario ma che tiri fuori orgoglio e coraggio. Questa è una squadra che non ha mai cominciato la stagione. Si è portata dietro per mesi un non inizio e quando ti trovi in una situazione che non ti aspetti diventa difficile ritrovare unità. Vanoli ha fatto un lavoro consono all’obiettivo. Ho apprezzato soprattutto l’aspetto mentale e fisico: quando lotti per la salvezza servono gamba, determinazione e grinta. Per i viola l'obiettivo primario deve essere la permanenza in Serie A. Poi ai quarti col Palace si può passare in poche settimane dall’esaltazione alla depressione. vivrei la coppa come un piccolo scalino da percorrere. Adesso tutto deve essere messo però in funzione della salvezza. Oggi per la Fiorentina è un vivere o morire”.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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