Gol, forza fisica e tanto lavoro per la squadra: Pio Esposito mostra ancora i muscoli ed è sempre più una certezza
Prima il gol vittoria contro il Lecce, poi l'ingresso in campo molto positivo contro l'Arsenal e oggi il gol che ha completato la rimonta con il Pisa. Gli ultimi dieci giorni nerazzurri portano la firma indelebile di Francesco Pio Esposito. L'attaccante classe 2005 si sta prendendo partita dopo partita l'Inter, di cui è ormai diventato una certezza assoluta. Anche questa sera, al fianco di capitan Lautaro Martinez, ha mostrato i muscoli sotto la sua curva, che alla sua uscita dal campo dopo un'ora di gioco gli ha dedicato lo stesso coro che in passato celebrava un certo Bobo Vieri: "E' presto per nominare gente come Bobo, non mi piacciono questi paragoni. Ma sono onorato di questo", ha dichiarato Pio nel post partita.
Quello che impressiona nelle sue partite è la grande capacità di mettersi al servizio della squadra, lottando con sportellate per prendere posizione sugli avversari, come fatto contro Mosquera martedì con l'Arsenal, mettendo così tanto in difficoltà il centrale avversario che Arteta si è trovato costretto a sostituirlo a pochi minuti dall'ingresso in campo di Esposito. Anche con il Pisa, a parte nel momento di sbandamento in cui i nerazzurri si sono trovati clamorosamente sotto di due gol, si è ripetuto, vincendo tanti duelli e permettendo alla squadra di salire. E poi c'è il gol, l'emblema del centravanti che di forza sovrasta l'avversario e di testa non lascia scampo al portiere. Pio dice che è ancora presto per fare paragoni eccellenti, ma continuando così, il ragazzo è sulla buonissima strada per raggiungere, o magari anche superare proprio quei mostri sacri.
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