Bovio è una 'conferma continua'. Finezza e pragmatismo: la combinazione ideale
Tra i calciatori che si sono meglio disimpegnati, nel match del Campionato Primavera vinto dall'Inter contro il Sassuolo con il punteggio di 4-0, figura indubbiamente anche il difensore Leonardo Bovio.
Il calciatore piemontese, sempre più importante nello scacchiere del tecnico Benito Carbone, ha offerto un'altra prestazione nel segno della sua "modernità". Con la sua capacità di garantire quantità e qualità, riuscendo a comprendere i momenti in cui essere più apprezzabile sul piano estetico e quelli in cui dover essere deciso, agendo senza fronzoli, Bovio può essere considerato come un protagonista di armonia e potenza. Due termini che ben rappresentano il caso di un giocatore, come il classe 2008, che sa essere elegante e concreto, fine e pragmatico.
L'esempio della sfida contro il Sassuolo
Una realtà confermata dalla gara contro i neroverdi, che ha testimoniato in maniera ulteriore i progressi compiuti da quello che viene ad essere considerato come uno dei difensori più interessanti del settore giovanile nerazzurro. Non solo testa, ma anche mentalità combattiva e totale predisposizione al sacrificio.
"Leonardo è prima di tutto un professionista esemplare e un ragazzo d'oro. Quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto presente. Per un allenatore non c'è niente di più importante". Dichiarazioni, queste ultime, rilasciate dall'allenatore dell'Italia U17 Massimiliano Favo a L'Interista, da cui emerge proprio questa dimensione, quella dell'applicazione mentale del giocatore classe 2008. Un fattore che sarà cruciale per la sua evoluzione personale e professionale.
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