Dominio nerazzurro, a parlare sono i fatti. Ecco la realtà stampata in faccia a chi non lo riconosce

Dominio nerazzurro, a parlare sono i fatti. Ecco la realtà stampata in faccia a chi non lo riconosceTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 24 gennaio 2024, 21:42Editoriale
di Gian Luca Rossi

Scriverò i fatti, perché altrimenti dalla goduria neppure riuscirei a scrivere. I fatti da sempre sono quelli che fanno più male a chi è incapace della cultura sportiva basica e del riconoscimento dei meriti altrui in particolare.
Allora, andiamo con i fatti!
Alla sua 12ª partecipazione, la prima con la formula della final-four, l’Inter ha conquistato la sua 8ª Supercoppa Italiana, la 3ª consecutiva, la 5ª di Simone Inzaghi, nuovo recordman italiano nella competizione.
Già a gennaio la bacheca nerazzurra riapre per il 45° Trofeo ed è bellissimo!
E proprio per stampare la realtà in faccia a chi non riconosce il dominio nerazzurro, che a Riad è stato assoluto su Lazio e Napoli con un complessivo 4-0, voglio ripercorrere le otto precedenti vittorie in questa manifestazione, cominciando però dal fondo, ossia dalle ultime tre consecutive.
Quest’ultima come difficoltà la colloco in mezzo tra quella vinta ai supplementari sulla Juventus due anni fa e quella stravinta l’anno scorso con il Milan, l’unica vera passeggiata.
Effettivamente la Supercoppa 2021, disputata il 12 gennaio 2022 a San Siro, con la capienza dello stadio ridotta della metà a causa della pandemia, è stata la più dura, ma anche la più esaltante delle ultime tre. In una notte gelida, la Juventus passa in vantaggio con McKennie, ma l'Inter trova il pareggio con Lautaro su rigore. Per la verità il dominio interista è costante ma c’era già Allegri e proprio non si riesce a sfondare. Così ecco i supplementari, con lo spauracchio dei calci di rigore. Ma al minuto 120, in area Juve, Dimarco mette in mezzo, Darmian approfitta di un pessimo controllo di Alex Sandro e serve Sanchez che mette dentro. Un delirio nerazzurro con l’iconica immagine di Bonucci in piedi davanti alla panchina della Juventus pronto ad entrare per calciare i rigori, cancellati in un battito di ciglia dal Niño Maravilla.
Un gol all’ultimo respiro come in quest’ultima Supercoppa, quando a tempo scaduto Pavard ha messo in mezzo per Lautaro che ha girato in rete. Onore delle armi comunque al Napoli, capace di imbrigliare l’Inter quasi fino alla fine.

 
Tornando alla storia, la più goduriosa delle ultime tre Supercoppe resta l’edizione 2022, disputata il 18 gennaio 2023, sempre a Riyadh, non al Al-Awwal Park di quest’anno, ma all’assai più affascinate Stadio internazionale Re Fahd. Sarà che io sono condizionato ancora oggi dal fatto che si trattasse di un Derby, che tra l’altro vedevo proprio dal vivo, ma il 3-0 firmato da Dimarco Dzeko e Lautaro Martinez, che ridicolizza Tomori prima di mettere in rete di esterno non lo dimenticherò mai!
Immagine iconica: la maglia numero 10 mostrata dal Capitano agli spalti occupati dai tifosi nerazzurri.
Tornando indietro nel tempo, ricomincio la storia delle 8 Supercoppe dall’inizio.
La prima è stata giocata a San Siro il 29 novembre 1989 e vinta dall’Inter dei Record di Giovanni Trapattoni contro la Sampdoria di Vialli e Mancini. A firmare il 2-0 finale furono il compianto Enrico Cucchi e Aldo Serena.
Da lì bisogna fare un salto in avanti di ben 16 anni per arrivare all’edizione 2005, giocata il 21 agosto di quell’anno al Delle Alpi di Torino contro la Juventus: sotto alla pioggia, si arriva anche qui ai supplementari e all’assist di Adriano per il destro vincente di Juan Sebastian Veron. E’ di fatto la vittoria che apre poi il lungo ciclo della Seconda Grande Inter EuroMondiale, portata con i successi prima di Roberto Mancini e poi di José Mourinho
L’edizione del 2006, giocata il 26 agosto dello stesso anno, resta in assoluto la più rocambolesca di tutte.
Si gioca a San Siro Inter-Roma con gli ospiti avanti 3-0 con il gol di Mancini e la doppietta di Aquilani. Poi la straordinaria rimonta nerazzurra aperta dalla doppietta di Vieira, alla sua prima partita in nerazzurro, come Ibrahimovic, Maicon, Grosso e Dacourt. Il 3-3 lo sigla Hernan Crespo, appena rientrato all'Inter. Ai supplementari una perla su punizione di Figo regala il 4-3 finale e l’indimenticabile tripudio.