BAR ZILLO - L'Inter gioca il derby, l'Inter lo vince

BAR ZILLO - L'Inter gioca il derby, l'Inter lo vinceTUTTOmercatoWEB.com
martedì 7 febbraio 2023, 12:44Bar Zillo
di Gabriele Borzillo

Com’è che era la storia? Ah sì, il derby non si gioca, si vince. No, direi che da domenica sera anche questo luogo comune è stato sfatato. L’Inter non solo vince ma, per essere corretti, domina in lungo e in largo i cugini relegandoli al ruolo di comparsa, poco altro. E la storiella del dove finiscono i meriti nerazzurri e iniziano i demeriti altrui sta cominciando a triturarmi gli zebedei. Secondo tempo orrendo con la Juventus a parte (che se il primo finisce tanto a zero c’è poco da dire) l’Inter di Simone Inzaghi ha messo in fila Atalanta (due volte), Napoli e i rossoneri, quel Milan campione d’Italia surclassato a Ryad e battuto ben oltre lo striminzito uno a zero finale al Meazza. Va bene, d’accordo, il Diavolo è in crisi di identità - confesso di non aver mai visto un Milan simile da quando frequento lo stadio, e di stracittadine ne ho viste tante – ma Atalanta e Napoli stavano più che bene, facciamo benissimo, quando hanno incontrato Lautaro Martinez e compagnia. Eppure le penne, calcisticamente, ce le hanno lasciate pure loro. Adesso non è il caso di far partire i lai delle prefiche, le urla di dolore per ciò che non è stato e avrebbe potuto essere: pensiamo a goderci i progressi di questa squadra, di questi ragazzi coi colori del cielo e della notte sulle spalle.

A fine stagione tireremo, eventualmente, le somme anche se, siamo sinceri, ho dubbi considerevoli sul cercare quantomeno di insidiare la marcia trionfale e meritata di Luciano Spalletti. Certo, quella partenza al rallentatore ha senza ombra di dubbio influito sull’attuale classifica, la paura è che possa influire maggiormente più avanti ma parliamo di periodi ipotetici dell’irrealtà o quasi. L’Inter vince il derby, dicevamo, l’Inter comanda e guida il derby ben oltre il golletto di Lautaro, tempismo perfetto del neo capitano nerazzurro che il Mondiale qatariota ci ha restituito con i gradi di condottiero senza macchia e senza paura, inutile ricordare la minoranza silenziosa convinta della normalità calcistica del giovanotto di Bahia Blanca. Il numero dieci rappresenta in toto i valori interisti, la voglia e la grinta, il coraggio di non mollare un secondo anche quando le cose sembrano andare per il verso sbagliato. L’Inter vince il derby, lo comanda e lo guida perché Simone Inzaghi, l’ho criticato e continuerò a farlo se lo riterrò opportuno ma in questo periodo sta facendo benissimo contro le cosiddette “grandi”, ha trovato grande coesione coi suoi uomini, remando in un mare tutt’altro che pacifico. Il derby è alle spalle, ora tappa a Genova sponda doriana: quello sarà l’ennesimo esame, da qui alla fine è vietato sbagliare.

Viva Darmian, ci sta sempre bene.

Alla prossima.