Allegri: "Pericoli? Tanti, dipenderà anche da Dumfries! Assenza di Lautaro pesante ma hanno Esposito"
Alla vigilia del derby tra Milan e Inter, Max Allegri ha rilasciato la consueta conferenza stampa, con Chivu che invece parlerà ai microfoni alle ore 14:15. Derby in programma nella giornata di domani alle ore 20:45 allo stadio San Siro.
La conferenza stampa di Max Allegri
Si dice spesso che il derby faccia storia a sé...
"Il derby è sempre una partita particolare, speciale, bella da giocare e da vivere. Sarà sicuramente una bellissima serata di sport. Poi dopo ci sono i tre punti, che valgono nel derby, valgono domenica prossima: è importante fare punti domani, non sarà facile contro una squadra forte. Sappiamo dell'importanza della partita, ma cercheremo di fare risultato".
È speciale per lei il derby?
"L'unica cosa che bisogna fare è giocarla, poi vediamo come finirà. Post partita vedremo se siamo rimasti a -10, se siamo a -7 o a -13: da qui non si scappa e da lì ragioneremo. Indipendente dal risultato di domani, sappiamo che 57 punti non sono sufficienti per raggiungere il nostro obiettivo che è tornare a giocare la Champions League. Il nostro calendario è difficile e ci mancano ancora un po' di partite"
Bollettino medico.
"Stanno tutti bene, a parte Gabbia, Loftus-Cheek e Gimenez, che a breve sarà con la squadra. Bartesaghi ieri si è allenato: deciderò domani se giocherà lui o Estupinan, che sta molto bene".
Quali sono i pericoli di domani?
"L'Inter fa gol in tanti modi. Sono buoni tiratori da fuori, chiudono bene i cross, hanno grande fisità in area. Dipende da chi giocherà domani, se giocherà Dumfries. Hanno tante soluzioni per fare gol. Noi abbiamo qualità importanti per poter giocare una bella partita e poter segnare all'Inter".
Leao ha detto che in questa settimana sarebbe rimasto a casa tutte le sere...
"Se è stato a casa tutte le sere ha sbagliato, doveva uscire. Non è che se si gioca il derby bisogna stare a casa".
Si è parlato tanto del suo futuro in settimana.
"Sono legato al Milan fino al 2027. il mio futuro è domani, io sto bene al Milan e sono molto contento. Abbiamo iniziato un percorso a luglio. La società sta lavorando per il futuro del club. Ma fino a che non raggiungeremo l'obiettivo, bisognerà rimanere su quello che è il presente. Non abbiamo ancora raggiunto niente".
Leao dice che domani è da vita o morte...
"Parlava sportivamente, quindi vanno accettate. Diamo troppo peso alle parole. Poi domani la partita è quella che è, contro la squadra più forte del campionato. Hanno grandi mezzi fisici e tecnici, hanno trovato Esposito che è un giovane molto interessante".
Cosa ne pensa dei fischi a Bastoni?
"Non mi piace fare appelli. Io posso solamente dire che i tifosi del Milan dovranno aiutarci e sostenerci come ci hanno sostenuto dal primo giorno. La cosa che dovranno fare innanzitutto è sostenere il Milan".
Ti aspetti un Inter più chiusa?
"Non so che partita stiano preparando. Credo che sarà una partita equilibrata. Loro, quando sono negli ultimi 30 metri, sono una squadra veramente forte".
L'attesa di una settimana è troppo lunga?
"Vediamo come staremo. Pulisic sta crescendo di condizione, Leao pure, Estupinan anche a livello mentale. I ragazzi stanno tutti bene. Anche Fullkrug sta meglio: ha giocato per un mese sofferente per il dito, ora sta meglio anche lui. Rabiot è stato stoppato dalla squalifica, Jashari è cresciuto di condizione. Domani giochiamo, speriamo di fare risultato".
In caso di vittoria domani, si può riaprire la corsa Scudetto?
"Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Intanto giochiamo domani. Non so se si potrà riaprire lo Scudetto, ma a noi mancano cinque vittorie per la Champions, quindi se vinciamo domani ne mancherà una in meno".
Domani Cardinale allo stadio.
"Ci fa molto piacere la sua vicinanza, domani verrà allo stadio. Lui e la proprietà hanno tutti grande interesse per costruire un Milan importante. Siamo tutti molto contenti".
L'Inter senza Lautaro cambia?
"Lautaro è un grandissimo giocatore, ma loro hanno un parco attaccanti importante come lo abbiamo noi".
Cosa è mancato al Milan per stare più vicino all'Inter?
"Insieme alla società abbiamo fatto delle valutazioni: non c'erano difensori che potessero andare a migliorare il reparto difensivo".
Conosce André del Corinthians?
"In questo momento parlare di mercato o di altri giocatori... Tutti, e dico tutti, dobbiamo essere concentrati su quest'anno e sull'obiettivo che è la Champions. La società deve pensare al futuro del Milan ed è giusto che lo facciano".
Si è parlato poco di derby in settimana...
"Queste notizie ci hanno fatto solo del bene perché così almeno non abbiamo pensato troppo al derby. Ci arriviamo con la testa fresca".
Si può tornare a vincere al primo anno?
"Quando alleni il Milan non puoi pensare di partire senza l'ambizione di vincere il campionato. Poi alla fine ne vince una. Il calcio è pieno di variabili, di imprevisti. Magari un anno parti in un modo e fai male, magari l'anno dopo pensi di far male e invece fai alla grande. L'unico metodo che conosco è quello di lavorare con serietà, professionalità, dando un'organizzazione generale nel rispetto del DNA del club".
Non pensi che l'Inter abbia motivazioni maggiori?
"Noi abbiamo grosse responsabilità, perché abbiamo un obiettivo da raggiungere e dietro fanno tanti punti".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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