Sacchi deluso dopo Como-Inter: "I calcoli si fanno in banca, il calcio è aggressione e fame"
È un Arrigo Sacchi critico quello che analizza sulle colonne de La Gazzetta dello Sport lo 0-0 del Sinigaglia tra Como e Inter.
“Cominciamo subito col dire che mi aspettavo di più. Molto di più. Sia dal Como di Fabregas sia dall’Inter di Chivu”, esordisce l’ex ct azzurro. Poi l’aneddoto: “Ho visto la partita di fianco a un mio amico che, per tutta la vita, ha lavorato come ragioniere in banca. Sapete che cosa mi ha detto alla fine? «Avranno fatto i calcoli e avranno pensato soprattutto alla partita di ritorno». Verità, ma io gli ho risposto: «Questi ragionamenti funzionano in banca, ma non è così che s’interpreta il calcio. Il calcio è aggressione, fame, sacrificio, continua ricerca del gol, e invece...»”.
Sacchi non usa mezzi termini: “Siamo qui a commentare una prestazione scialba, con pochissime occasioni, con pochi spunti da ricordare e con tanta, tantissima prudenza tattica che, alla lunga, non fa il bene dello spettatore. Lo 0-0 non fa una piega, è giustissimo: nessuna delle due squadre è stata superiore all’altra e non ha mai (o quasi mai) creato i presupposti per metterla al tappeto”.
E precisa: “Togliamoci subito dalla testa che sia una questione di moduli o di uomini: non c’entrano nulla. La questione da mettere sotto la lente d’ingrandimento è l’atteggiamento”.
Infine la stoccata: “Si è cercato prima di tutto di non subire e poi di contrattaccare. Si è comportato così il Como e si è comportata così l’Inter. Mi ha stupito la squadra di Fabregas... Niente bollicine, invece. La solidità si è vista, ma le verticalizzazioni sono completamente mancate”.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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