Esclusiva

Paolillo: "Marotta Presidente? Oaktree non poteva scegliere meglio"

Paolillo: "Marotta Presidente? Oaktree non poteva scegliere meglio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
martedì 4 giugno 2024, 14:31Primo piano
di Daniele Najjar

La notizia del giorno in casa Inter è quella della nomina a Presidente di Giuseppe Marotta: era fra i nomi che circolavano per la possibile successione nel ruolo a Zhang, ma la sua candidatura ha preso forza soprattutto nella serata di ieri, divenendo ufficiale questa mattina. Oaktree dunque sceglie di dare forza alla continuità, con pieni poteri a chi fino ad oggi ha portato avanti bene le cose. 

In esclusiva per la redazione de L'Interista, è intervenuto l'ex a.d. del Biscione, Ernesto Paolillo, per parlarne.

Come l'ha presa questa notizia?

"In maniera estremamente positiva. E' un'ottima cosa, innanzitutto perché se lo merita, è il più bravo dirigente che ci sia nel mondo del calcio, per la competenza che ha. Meglio di lui non potevano scegliere nessuno. E' una garanzia per i tifosi, per tutti noi che ci teniamo all'Inter. Mi auguro che sia il primo di tanti passaggi che può fare per il futuro. Con la sua capacità e la sua conoscenza del mondo del calcio può ambire anche a tante altre cariche, in ambito federale o altro".

Pensa al dopo-2027 (Marotta aveva messo questa data come "scadenza" per il suo mandato nel calcio), oppure il fatto che sia ora Presidente la fa sperare che possa rimanere anche più a lungo all'Inter?

"Da interista, mi auguro che rimanga all'Inter tutto il tempo che ha voglia di starci. Per il bene del calcio italiano però mi auguro anhce che quando ci saranno le nomine degli organi federali si ricordino di lui e si rendano conto delle sue capacità e della sua esperienza oltremodo completa, ora che farà anche il Presidente. Lui può aiutare il sistema a riformare il calcio italiano, che ne ha bisogno".

Di fatto Marotta era già come se fosse il Presidente, delegato da Zhang? E' una scelta di continuità in tal senso?

"E' così, la Presidenza è un premio per quanto fatto ed una garanzia per i tifosi: i risultati che abbiamo visto, li abbiamo raggiunti grazie a Marotta. Soprattutto è una garanzia per tutto lo staff dell'Inter, una continuazione ed un riconoscimento della forza dell'attuale dirigenza. Meglio di così...".

Lei è stato amministratore delegato all'Inter. Quello che Marotta faceva, lo porterà avanti con più forza, oppure dovendo delegare sarà più "limitato" il suo apporto nell'ambito sportivo?

"Escludo assolutamente questo tipo di scenario. Questo come dicevo per me è soprattutto un riconoscimento che merita, ma indubbiamente avrà sempre in mano, con una supervisione attiva e concreta, la parte sportiva".

Tema rinnovi e questione stadio: si aspetta che saranno questi i prossimi punti da affrontare?

"Il segno della lungimiranza Oaktree l'ha dato forte e chiaro con la riconferma della dirigenza e soprattutto con questa decisione di scegliere Marotta alla Presidenza. Visto che sono così bravi dunque mi auguro che il prossimo passo sia lo stadio".

Dal mercato cosa si aspetta? Qualcosa in attacco?

"Sì, non si possono lasciare Lautaro e Thuram da soli, per le tante partite e gli obiettivi dell'Inter. Anche quelli che sono gli attuali sostituti dei due meritano di essere ancora più forti".