Mkhitaryan: "Siamo stati superiori al Milan. Skriniar? Siamo tristi per la sua scelta, ma si era meritato la fascia"

Mkhitaryan: "Siamo stati superiori al Milan. Skriniar? Siamo tristi per la sua scelta, ma si era meritato la fascia"TUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 17 febbraio 2023, 11:42Primo piano
di Marco Corradi

Henrikh Mkhitaryan si racconta ai microfoni di DAZN, in un'intervista ricchissima di temi e spunti dati dall'armeno, nuovo punto fermo del centrocampo dell'Inter. Si parte dai due derby vinti in 18 giorni: "Volevamo vincerli, è stato pazzesco. Il primo in Supercoppa era per un titolo, siamo molto contenti. Con quella fiducia ci siamo preparati anche a quella del 5 febbraio. Abbiamo meritato anche in quella partita. Siamo contenti che Milano sia nerazzurra, siamo stati nettamente superiori".

Il discorso prosegue sulla corsa-scudetto e le critiche ricevute ad inizio stagione: "Scudetto? Ci sono ancora tante partite, tutto è possibile. Lotteremo fino alla fine, la cosa più importante è non perdere punti e poi vedremo dove siamo arrivati. Vogliamo vincere tanti trofei. Sogno di vincere il 20esimo scudetto con l'Inter e prometto che, se dovesse accadere, canterò una canzone di Albano. Le critiche? I primi critici siamo noi stessi. Ci siamo parlati e abbiamo capito. Non importa cosa è successo prima, è importante cosa possiamo fare in futuro. Ci siamo parlati in spogliatoio, siamo una famiglia e in famiglia può succedere tutto, l'importante è parlarsi, capirsi e continuare a lottare per questa maglia". 

Skriniar lascerà l'Inter a parametro zero, e l'armeno racconta così le reazioni dello spogliatoio: "Sono molto triste ma devo accettare la scelta, è la sua carriera e lui è responsabile delle sue scelte. Devo ringraziarlo di aver giocato con me. Meritava quella fascia di capitano, adesso ce l'ha Lautaro ma sappiamo che il capitano è sempre stato Handanovic. Skriniar resta comunque fortissimo anche senza".

La stagione di Mkhitaryan, sin qui, è stata superlativa e viene ricordata così dall'ex Roma: "Il mio primo gol è stato contro la Fiorentina. Quando ho visto Dzeko darla a Barella ho visto lo spazio e sono andato anche se ero stanchissimo. Ho visto che il difensore voleva calciarla fuori e ho messo il piede per toccarla. L'istinto mi ha premiato. La partita più difficile? Il Barcellona a San Siro. Ci ha dato tantissima fiducia. Siamo fortissimi, ma vincere qui e pareggiare là ci ha dato fiducia e su questo abbiamo costruito la nostra strada".

Si prosegue con il commento dei compagni di squadra e non solo: "Barella mi sta impressionando, Bastoni ha sempre la battuta pronta. A chi ruberei qualcosa? A Zidane, la sua visione del gioco e la sua tecnica. In campo mi sento ancora un dieci, mi è sempre piaciuto giocare dietro le punte. Però la vittoria mi dà soddisfazione, dunque giocherei ovunque per ottenerla".

Infine, un aneddoto che spiega la particolarità di Mkhitaryan, mancino di mano e destro di piede: "In Francia una volta mio padre è tornato dall'allenamento e ha chiesto un té. Ero piccolo, ho messo le mani sul piatto con la tazza e mi sono bruciato versandomi addosso l'acqua bollente. Da lì in poi ho avuto paura di scrivere col destro e scrivo col sinistro. Ma in campo sono destro".