Fermare Leao non è un'opzione, ma la necessità. La ricetta per evitare rimpianti
Nel derby meneghino, previsto oggi 8 marzo alle ore 20:45, l'Inter è consapevole di dover fronteggiare al meglio un calciatore che l'ha più volte messa in difficoltà nelle ultime stagioni. Il riferimento è a Rafael Leao, al Milan dal 2019, che ha usufruito con costanza delle sue doti in termini di strappo e accelerazione per punire la formazione nerazzurra in 3 occasioni, trovando anche 4 assist.
I fattori per fermare Leao
Rispetto al ruolo in cui ha abitualmente messo in difficoltà l'Inter, ossia quello di ala sinistra, il calciatore portoghese agirà in questo caso in una posizione centrale. La ragione è chiara: il tecnico Max Allegri non stravolge l'assetto che ritiene più consono alla sua squadra per arrecarne benefici a un singolo calciatore. Leao è indubbiamente importante per il Milan, ma non abbastanza da costringere il suo allenatore a rivoluzionare il tessuto tattico della sua squadra.
Sarà compito di due difensori (Manuel Akanji e Yann Bisseck, nello specifico) provare a contenere lo strapotere fisico del classe 1999, così da arginare una delle principali fonti di pericolo provenienti dalla rivale rossonera. L'obiettivo è ambizioso, riuscire nel proprio intento non è semplice, ma ad animare il proposito del tedesco e dello svizzero sarà anche un'aspirazione ancora più nobile di quella consistente nell'ottenere i tre punti nel derby di stasera. Vincendo, infatti, l'Inter si porterebbe a +13 sul Milan, a 10 giornate dalla fine, avvicinandosi in maniera estremamente concreta al ventunesimo scudetto della propria storia.
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