Prandelli: "Serve l'Italia Futuro in Serie C, aiuterebbe anche i tecnici. Pensate a Chivu..."
Cesare Prandelli torna a parlare del futuro del calcio italiano e rilancia una proposta che aveva già avanzato negli anni della sua esperienza in azzurro. In un'intervista alla Gazzetta dello Sport, l'ex commissario tecnico ha ricordato il progetto di una Nazionale Under 23 da iscrivere al campionato di Serie C, sul modello delle seconde squadre già presenti nel sistema professionistico.
"Creare una Nazionale Under 23 come le squadre di Juve e Milan. Un'Italia Futuro in Serie C. Con tutti giocatori che i club non vogliono utilizzare finito il ciclo Under 21. A spese federali, senza chiedere premi di rivalutazione. Due anni in questo club", ha spiegato Prandelli.
L'ex ct ha poi raccontato come la proposta avesse inizialmente raccolto interesse, salvo poi arenarsi di fronte alle resistenze del sistema. "La proposta era piaciuta, la politica del pallone si oppose. Mi dissero: 'Un ct deve fare il ct', come se avessi invaso un campo non mio. Così continueremo a far crescere i giovani da 14 a 21 anni e poi li perderemo".
Secondo Prandelli, gli ostacoli sollevati all'epoca erano facilmente superabili. "Anche Gravina era interessato. Arriva l'avvocato e ti dice che non è nello statuto, arriva un altro e ti dice che non c'è una città. Ma per favore... Lo statuto si cambia, c'è Coverciano, la Fiorentina darebbe il Viola Park".
L'ex allenatore vede inoltre un vantaggio anche nella crescita dei tecnici federali. "Perdiamo anche un'altra occasione: creando questa struttura, con più tecnici, crescerebbero i ragazzi e crescerebbero anche i tecnici federali". Da qui il riferimento a Cristian Chivu: "Dove è cresciuto Chivu come tecnico? Se quel tecnico ti segue da 10 a 21 anni diventa più di un allenatore, ma un riferimento umano. Cambia tutto". Infine il richiamo alla tradizione vincente dell'Italia: "Per tornare anche ad avere un ct federale. La nostra storia di successi è questa, Maldini, Vicini, Bearzot".

