Lautaro e i suoi fratelli, l'Inter riparte dai quattro moschettieri: l'attacco non si tocca
Il miglior attacco del campionato, con 89 reti segnate in 38 giornate, non verrà toccato. La mini-rivoluzione dello scorso anno,con le tre partenze di Taremi, Arnautovic e Correa compensate dagli arrivi di Pio Esposito e Bonny si è rivelata una mossa strategica per la conquista del ventunesimo scudetto e da lì si ripartirà.
La dirigenza nerazzurra concentrerà gli investimenti di questa estate in altri settori, più bisognosi di innesti: dalla fascia destra con la corte spietata a Marco Palestra al ruolo di portiere lasciato vacante da Sommer, passando per difesa e centrocampo. Davanti invece, salvo clamorosi colpi di scena, Chivu si ripresenterà ai nastri di partenza con lo stesso quartetto.
A guidarlo sarà ancora il capitano Lautaro Martinez, fresco del secondo titolo di capocannoniere con 17 gol messi a referto pur dovendo saltare diverse partite per infortunio, spalleggiato da Marcus Thuram protagonista di un finale di stagione in crescendo. Il francese ha chiuso a quota 13, appena fuori dal podio per il sorpasso subito in extremis da Malen e Douvikas.
Dietro alla ThuLa, almeno inizialmente, ci saranno Pio Esposito (7 gol al debutto in Serie A) e Ange-Yoan Bonny (5 dopo i 6 della stagione precedente con il Parma). Un arsenale da complessivi 42 centri, quasi la metà del totale, per andare a caccia del bis consecutivo tra i confini nazionali inseguito dal 2010.

