Inter, rimpianti e una magrissima consolazione. Con le big sempre la stessa sensazione e i soliti vizi
L'Inter ha pareggiato 2-2 con il Napoli nello scontro diretto della 20esima giornata di Serie A. Nella sua analisi della partita di San Siro, La Gazzetta dello Sport scrive: "Nessuno è scappato, nessuno si è fatto troppo male. Il gruppo scudetto procede quasi compatto. Se c’è una squadra che si è portata sotto la doccia dei rimpianti è l’Inter che, per due volte, si è trovata in vantaggio e quindi a +7 sul Napoli e a +5 sul Milan, e per due volte si è fatta rimontare".
"Aver pareggiato il primo scontro diretto stagionale, dopo averli persi tutti (a parte il sacco di Roma), Champions compresa, è una magrissima consolazione. Sempre la solita sensazione: quando l’avversario è autorevole e risponde colpo su colpo, questa Inter perde la spavalderia che dimostra con le piccole".
"E soliti anche i vizi che hanno compromesso tante vittorie: erroracci difensivi sui due gol del Napoli (Akanji disastroso) e poca cattiveria offensiva quando, in vantaggio, avrebbe dovuto e potuto chiudere la partita. Un Lautaro minore. Affannati e poco lucidi anche Barella e Calhanoglu, uscito per infortunio, generando preoccupazione. Sfumata l’occasione di scappare con uno scatto secco in salita nello scontro diretto, ora Chivu ci proverà con Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese, Sassuolo".
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