Inter, ora ti godi Dimarco ma con Conte non rientrava nel progetto
Federico Dimarco sta avendo la migliore stagione della propria carriera. I numeri parlano per lui con 7 gol e 15 assist in tutte le competizioni. L'ultimo quello contro il Genoa. Un mancino al volo che ha sbloccato una gara che poteva complicarsi. C'è chi ne parla come MVP della Serie A, come il migliore nel suo ruolo. Tanti elogi, pronti a diventare critiche alle prime due gare consecutive sbagliate. Perché purtroppo è così che funziona nel calcio e Dimarco lo sa bene.
CANTERANO
Tra Primavera e Under 23, l'Inter ma in generale l'Italia, sta cercando il modo di produrre nuovi talenti dai propri settori giovanili. È insostenibile per qualunque club rivolgersi costantemente sul mercato. Le big europee fanno così da anni, in Spagna le squadre B sono realtà da tempo ed il Barcellona è forse la miglior esponente di questo metodo di lavoro. Nell'ultimo periodo solo per citare alcuni nomi: Pedri, Gavi, Yamal e Cubarsì. Quattro giocatori di primissimo livello costati zero. L'Inter ha cominciato quest'anno e di prodotti del vivaio in prima squadra non se ne vedono quasi mai. Dimarco è stata l'eccezione, ora invece c'è anche Pio Esposito. Ma prima di puntare realmente sull'esterno sinistro ce n'è voluto di tempo.
CONTE
Dimarco gira tantissimo, mai ritenuto all'altezza del progetto Inter: Ascoli, Empoli, Sion, Parma e Verona. Nella stagione 2019/20, tornato nuovamente all'Inter, Conte lo tiene fino a gennaio. In sei mesi colleziona 102 minuti e viene quindi girato nuovamente in prestito. Una bocciatura che lo vede partire per Verona. Gioca 15 partite e con Ivan Juric alla guida ottiene un nono posto e colleziona tre assist. La stagione successiva viene confermato dal club gialloblù, rimane in prestito e crescono i suoi numeri: 5 gol e 5 assist. Conte non lo vede e gli preferisce in due anni di Inter: Ashley Young, Cristiano Biraghi e Valentino Lazaro prima di adattare Ivan Perisic nel ruolo di esterno. Il croato che non poteva assolutamente giocare nel 3-5-2 secondo l'attuale tecnico del Napoli, girato infatti in prestito al Bayern la prima stagione in cui vincerà tutto.
FIDUCIA
Nel 2021 Inzaghi sostituisce Conte. La gestione finanziaria è totalmente diversa, i nerazzurri salutano prima Achraf Hakimi e poi Romelu Lukaku. La società non può più permettersi grandi investimenti e allora il vuoto sulla fascia sinistra può essere riempito da Federico Dimarco. Una riserva che torna anche utile per le liste Uefa essendo prodotto del vivaio. La "riserva" realizza 2 gol e 5 assist collezionando un totale di 42 gare con la maglia nerazzurra. Per necessità l'Inter ha dovuto puntare su di lui e ora, solamente tre stagioni dopo, se ne parla come uno dei top al mondo. Per troppo tempo non è stato preso in considerazione, preferendo profili diversi, magari ritenuti più pronti. Ciò vuol dire spendere per il cartellino e per l'ingaggio. Un errore che l'Inter non deve più commettere. Pio Esposito era forse un talento troppo palese per non provarlo, soprattutto con l'allenatore che lo ha lanciato in panchina. La speranza è che questo modus operandi diventi la normalità e non solo delle piacevoli eccezioni.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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