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Delusione profonda, ma il flop dell'Inter col Bodo è solo la punta dell'iceberg

Delusione profonda, ma il flop dell'Inter col Bodo è solo la punta dell'icebergTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:15Primo piano
di Marco Pieracci

All'indomani di una delusione così profonda il rischio è quello di non essere abbastanza lucidi per analizzare le cose in maniera oggettiva. L'eliminazione dell'Inter è stata sacrosanta per quanto fatto vedere nell'arco delle due partite, dove il Bodo/Glimt è stato superiore legittimando la qualificazione al turno successivo con due successi insindacabili.

Ma il flop nerazzurro va letto nell'ambito di un discorso ben più ampio che unisce anche le altre partecipanti italiane alla Champions. Stasera Juventus e Atalanta sono chiamate a due rimonte altrettanto complicate, se non ancora più difficili e ciò testimonia un decadimento generale del nostro calcio con lo spettro della terza clamorosa mancata qualificazione al Mondiale che aleggia sullo sfondo.

Forse sarebbe bene domandarsi per quale motivo la padrona incontrastata della Serie A viene messa sotto da una formazione norvegese, in un calcio che va sempre più nella direzione del ritmo e dell'intensità in Italia la palla continua a viaggiare troppo lenta e la partita di ieri sera da questo punto di vista ne è stata l'emblema. 

La stagione della squadra di Chivu, al netto del flop europeo, non può tuttavia essere etichettata già da ora come fallimentare: lo sarebbe soltanto qualora sfuggissero di mano gli altri due obiettivi rimasti: in attesa di tempi migliori, mettere almeno in bacheca il ventunesimo scudetto e la Coppa Italia vorrebbe dire ribadire la superiorità tra i confini nazionali.