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"Corpo estraneo", "pronto a partire": come Zielinski ha ridefinito la geografia del centrocampo dell'Inter

"Corpo estraneo", "pronto a partire": come Zielinski ha ridefinito la geografia del centrocampo dell'InterTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 18:45News
di Michele Maresca

Non una novità banale quella che è emersa, sia a una lettura superficiale sia nel contesto di un'analisi più profonda, dal confronto tra l'Inter-Napoli della scorsa stagione e quello che si è disputato nell'attuale annata. Il riferimento, nello specifico, è al nome di Piotr Zielinski, a proposito del quale non è più opportuno parlare di una "sorpresa", bensì di una certezza del centrocampo nerazzurro. Ma come si è arrivati alla realtà attuale? I meriti sono da attribuire a due figure in particolare, per il lavoro svolto tanto sul piano tecnico quanto su quello atletico e del lavoro mentale sul calciatore polacco.

Chivu come 'maestro' e 'consigliere': ruolo chiave nella trasformazione di Zielinski

In primo luogo, a spiccare è la figura del tecnico nerazzurro Cristian Chivu, il quale sta svolgendo un'attività encomiabile che lambisce vari profili attinenti al lavoro sul giocatore polacco. Tra di essi spicca il tema tattico, con Zielinski che ha acquisto la crescente consapevolezza di poter recitare un ruolo primario nel centrocampo di Chivu, potendo agire sia da regista (all'occorrenza) sia da mezzala. Con la sua eleganza palla al piede e la sempre maggior concretezza che ne sta caratterizzando la presenza in campo, l'ex Napoli è ormai divenuto imprescindibile nei big match. Con conseguenze evidenti nelle dinamiche del reparto mediano del campo: Henrikh Mkhitaryan, fino a qualche mese fa pedina fondamentale dello scacchiere di Chivu, deve ora accontentarsi di un ruolo da comprimario. Uno scenario determinato anche dal contributo sul piano mentale che Chivu ha saputo garantire al numero 7 nerazzurro, garantendogli fiducia e rinnovate consapevolezze in conseguenza del consolidamento del suo status all'Inter.

Rapetti come 'uomo della provvidenza': il cambiamento è sostanziale

Uno degli elementi più importanti nella trasformazione di Zielinski, dalla scorsa stagione a quella attuale, è stato sicuramente rappresentato dallo stato fisico che lo ha accompagnato sinora. La differenza rispetto all'annata precedente non potrebbe essere più diversa: a causa dei problemi fisici rimediati nell'ultimo anno di Simone Inzaghi, sulla panchina dell'Inter, il polacco ha saltato ben 20 partite tra club e Nazionale. Un dato radicalmente diverso da quello relativo alla prima stagione di Cristian Chivu, in nerazzurro, rappresentato dalle 0 assenze per infortuni totalizzate finora.
La centralità di Zielinski all'Inter, in continuità con la posizione fondamentale acquisita in questa prima fase della stagione, non potrà prescindere dal mantenimento di uno stato psicofisico equivalente a quello attuale: per mettere all'Inter di beneficiare delle prestazioni di livello assoluto che ha dimostrato di essere in grado di fornire.