Berti è convinto: "Con una vittoria nel derby, per l'Inter sarà tricolore. Perbenismo su Bastoni"
Nicola Berti, bandiera dell'Inter, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport in vista del derby contro il Milan in programma domenica 8 marzo alle ore 20:45. Dal suo punto di vista, un successo significherebbe ventunesimo scudetto cucito sul petto dei nerazzurri: "A +13 non ci prendono neanche se ci inseguono in motoretta. Vincere questo derby è importante anche per il giorno in cui cade. Alla mezzanotte di domenica sarà il 9 marzo, l'Inter festeggerà il suo 118esimo compleanno: questo è un meraviglioso segno del destino. Può mai esistere un regalo più bello che vincere contro quelli là?"
Come finisce la stagione?
"Vinciamo lo scudetto sul Milan conduecento punti di distanza, così tanti che se ti giri non li vedi neanche alle spalle. E aggiungiamo pure la Coppa Italia, anche se adesso battere il Como non è facile. Poi, con la pancia piena, torneremo a parlare di Europa perché ci interessa anche quella".
Oggi chi sono i custodi del suo stesso interismo?
"L'anima italiana che traina il gruppo da anni. Gente come Bastoni, che è stato messo in croce senza un motivo per puro perbenismo. O come Barella, il mio preferito: N.B. è sempre una garanzia. È vero che Nicolò è stato un po' in calo perché tutti vogliamo il massimo da un fenomeno così, però me lo terroò sempre stretto. E ovviamente metto dentro anche Dimarco, con quel piedino lì..."
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