Bonny esalta San Siro ("Stadio più grande del mondo") e rimarca la natura ambivalente di Chivu
Ange-Yoan Bonny ha rilasciato un'intervista al canale ufficiale della Lega Serie A, in cui ha trattato innanzitutto del tema del suo rapporto con l'Italia: "A parte il calcio, non conoscevo affatto l'Italia: per me era il Paese della pasta, della pizza, non ne sapevo molto. Quando sono arrivato, sono rimasto piacevolmente sorpreso: la gente è accogliente, molto affettuosa. All'inizio è stato difficile, sono arrivato giovane a Parma, ma la gente, i giocatori e lo staff mi hanno accolto bene. Da quando sono in Italia mi chiamano Angelo: mi piace".
A proposito del suo approdo all'Inter: "Non mi sarei mai immaginato di giocare a San Siro perchè per me è lo stadio più grande del mondo: giocarci con il sostegno dei tifosi è qualcosa che mi emoziona sempre. Penso che, indipendentemente da chi ci sia, quando lo stadio è pieno e tutti cantano, sia uno dei migliori sentimenti che si possano provare nella vita. Il fatto che ci siano molti calciatori francesi passati da qui, e che anche io ho avuto la fortuna di far parte di questo gruppo, è anche motivo di orgoglio. Vogliamo seguire le orme dei grandi giocatori come Vieira e Thuram".
Infine, un commento sul suo rapporto con il tecnico Cristian Chivu: "Come persona è uno competitivo. Poi è un grande burlone, gli piace ridere, è una brava persona. È ancora giovane, quindi questo aiuta. Penso a noi due, che l'anno scorso lottavamo per la salvezza con il Parma, e oggi abbiamo lottato per vincere titoli: è una bella lezione di vita ed è bellissimo".

