Lautaro, che schiaffo alle critiche: sono bastati due mesi per metterci un punto
È un ciclo continuo quello che vede Lautaro Martinez protagonista: critiche, sempre le stesse, e poi la sua risposta in campo, concreta e inoppugnabile. Si continua a dire che "sparisce" nei big match, si è detto che in nazionale non conta nulla, eppure basta analizzare questi primi due mesi di stagione per smentire tutto questo, senza scomodare le stagioni passate.
Nella storia di Inter ed Argentina, il Toro non smette di segnare
Quella delle cattive prestazioni nei big match è una delle critiche che è sempre stata mossa al capitano nerazzurro, ma ha già dimostrato cosa sa fare e ha segnato gol pesantissimi in molteplici partite di cartello, sia in Serie A che Champions. Basti vedere questa stagione, dove le sue quattro marcature in campionato sono esattamente contro Roma e Napoli.
Si è detto che Lautaro non sia di un alto livello perché non cercato da club europei, ma il Barcellona quest'estate ci ha provato, la risposta? Un no secco dell'Inter, il messaggio è chiaro: Lautaro è intoccabile per il club meneghino.
Viene poi la critica per l'Argentina, secondo la quale non conti abbastanza o non sia un giocatore importante per l'Albiceleste: con il ritiro di Leo Messi sarà, secondo l'ordine deciso da Scaloni, il terzo capitano della nazionale. Oltre a questo, con i due gol segnati in questa sosta, è diventato il terzo cannoniere storico, davanti a giocatori come Aguero, Crespo e Maradona.
Nonostante i paragoni, le chiacchiere e tanto altro, Lautaro continua a rispondere sul rettangolo di gioco, senza lasciare possibilità di ribattere.

