Milan, Allegri: "Inter favorita per lo scudetto, è una grande squadra ma nel derby..."
Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, presenta così in conferenza stampa il derby di domani sera con l'Inter: "Sarà una serata meravigliosa. Inter-Milan all'interno della partita c'è una rivalità storica per Milano. Sarà una partita meravigliosa. Ero partito bene, poi ne abbiamo pareggiati e poi ne ho persi 4 di seguito. L'Inter insieme al Napoli è la favorita per lo scudetto - riporta MilanNews.it -, ha vinto 11 delle 12 ultime partite. Ha giocatori tecnici e fisici, però il derby comunque è sempre a sé. Dovremo essere bravi a fare una partita molto valida ed essere più attenti: quello che ci è mancato a Parma".
Domani è già una partita decisiva?
"Domani inizia il periodo che ci porterà a marzo, speriamo nelle migliori condizioni di classifica: dopo marzo ci sono i due mesi finali decisivi. In mezzo a questi mesi abbiamo le partite di Coppa Italia e di Supercoppa. Al momento le partite sicure da qui a marzo sono 20, se saremo bravi possono diventare 22: se passiamo in Coppa Italia con la Lazio e la Supercoppa a Riyahd. Dobbiamo lavorare bene come questa settimana, i giocatori sono tornati bene dalle nazionali e abbiamo fatto una buona settimana di lavoro".
Il Milan fa meglio con le grandi, questa cosa ti dà fiducia?
"Fiducia ce l'ho a prescindere. Domani è molto difficile perché giochiamo contro una squadra forte. Lavoriamo per giocare queste partite, sono le grandi partite che ti danno tanta adrenalina e tanta emozione nel prepararle. Poi vedremo se saremo stati bravi, e un pizzico fortunati, nel fare risultato o se saranno stati più bravi gli altri".
La classifica rispecchia i valori di questo campionato?
"Il campionato è ancora lungo. In una settimana con due partite può cambiare la classifica in un attimo. Dobbiamo essere focalizzati sull'obiettivo finale: finire tra le prime quattro".
Rabiot è pronto per tornare da titolare?
"Gioca!"
Sei mai stato vicino all'Inter?
"Ormai lo sanno tutti, c'è stato l'anno in cui sono tornato alla Juventus che in una notte ho dovuto prendere una decisione: andare alla Juve, andare all'Inter o andare al Real".
Com'è il tuo rapporto con Marotta?
"Con il presidente Marotta ci siamo tolti grandi soddisfazioni, sta facendo un gran lavoro all'Inter. Dice che sono cinico? Per vincere le partite bisogna essere pragmatici e concreti".
Per i bookmakers l'Inter è nettamente favorita...
"Intanto si parte da 0-0. L'Inter è una squadra forte, in un ottimo momento di condizione fisica e tecnica ma lo siamo anche noi. Loro sono forti fisicamente, ha buoni tiratori, ha soluzioni dentro l'area. È la prima squadra in Italia per tiri in porta ed è quella che concede meno. Bisognerà fare una partita giusta. Quando giochi le grandi partite bisogna avere grande attenzione perché i dettagli fanno la differenza".
Il rendimento differente del Milan in base all'avversario: bene con le prime, meno bene con le altre. Questione di approccio?
"Spiegarlo è difficile, ci sono delle annate in cui fai benissimo gli scontri diretti e hai difficoltà con le piccole. Quest'anno momentaneamente è così. Con la Cremonese abbiamo concesso poco e niente, col Pisa non abbiamo avuto la forza di chiuderla. A Parma l'episodio ha cambiato la partita e noi ad inizio secondo tempo abbiamo rischiato prendere gol su tre falli laterali: sono cose da migliorare. Il passato non si può cambiare, i punti che abbiamo sono i punti che meritiamo. Domani è una partita che ti dà emozioni, è una partita che i giocatori devono essere contenti di giocare. Sarà una bella giornata di sport".
L'Inter vuole cancellare i cinque derby dell'anno scorso e sono fortemente determinati... Quando c'è un po' di tempesta il Milan va un po' nel pallone, secondo te i giocatori hanno capito la lezione di Parma?
"Nei primi minuti con la Roma abbiamo sbagliato tecnicamente. A Parma è vero, però col Napoli in 10 abbiamo battagliato e non abbiamo perso attenzione. Dobbiamo migliorare le situazioni all'interno della partita nei 95 minuti. Che l'Inter domani voglia vincere è normale, vogliamo farlo anche noi. L'Inter è 5 anni che lotta tutti gli anni per lo scudetto, è la favorita per lo scudetto".
Leao e Pulisic insieme dall'inizio per la prima volta?
"Domani gli indisponibili sono Athekame che ha un problema al soleo, e Gimenez per la caviglia. Gli altri stanno bene e hanno migliorato la condizione, e questo è un bene sia per domani che per il periodo che dovremo affrontare da qua a marzo".
Quali differenze ci sono tra Chivu e Inzaghi?
"Come caratteristiche più o meno sono simili, l'ossatura è più o meno quella. Chivu sta facendo un ottimo lavoro, per essere la prima esperienza in una grande squadra sta facendo un bel lavoro. Si nota che la squadra è un gruppo compatto. La differenza con Inzaghi credo sia poca, i giocatori più o meno sono gli stessi".
La chiave del derby è nei duelli individuali?
"Quando vinci i duelli individuali hai più probabilità di vincere, a Parma ne abbiamo vinti pochi nel secondo tempo e infatti abbiamo pareggiato. Domani sotto l'aspetto tattico, tecnico e fisico sarà una partita di alto livello, bisognerà essere pronti anche per fare un passettino in avanti in classifica e allungare la striscia di risultati cominciata dopo la sconfitta contro la Cremonese".
Cosa ha detto ai calciatori in settimana e cosa teme dell'Inter?
"Oggi faremo l'ultimo allenamento. Anzi, domani mattina. Metteremo a posto le ultime cose e speriamo di metterle a posto bene. L'Inter ha tiratori da fuori importanti. Quando è vicina all'area ha fisicità: Dumfries ho sentito che manca, ma è una soluzione importante per loro. Quando hanno spazio in contropiede sono molto bravi perché hanno tecnica in velocità. Ci vorrà una grande partita per creare i presupposti per portare a casa un buon risultato, poi il calcio è bestiale ma dovremo essere pronti per fare una grande partita. Poi vedremo il risultato".
Lautaro è il pericolo numero uno?
"È uno degli attaccanti più forti in circolazione: non in Italia, ma in Europa e nel mondo. Ha la maturità per determinare certe partite. Bisognerà avere un occhio di riguardo. Lui, Thuram, Bonny, Esposito: è una squadra forte!".
Ha già scelto fra Bartesaghi ed Estupinan? L'assenza di Dumfries influisce?
"Non influisce. Oggi dovrò decidere. Estupinan è tornato a Parma dopo 50 giorni che non giocava, Bartesaghi è tornato dopo due partite con la nazionale da novanta minuti, ieri ha fatto un buon allenamento. La partita è lunga, magari avrò bisogno di tutti e due".
Cosa vorrebbe dire vincere il derby?
"Passare una bella settimana. Vincere ti cambia l'umore della settimana. Dico sempre ai ragazzi: cerchiamo di fare risultato per stare bene nei giorni successivi".
Ibrahimovic ha detto qualcosa alla squadra?
"Ieri è venuto, abbiamo fatto due parole. Ogni tanto viene, così come viene Tare: la società è sempre presente. Bisogna avere la giusta tensione per domani, ma senza avere paura. Bisogna avere tanta adrenalina dentro, emozione e divertimento nel giocare queste partite".
A Leao chiede di fare l'Ibrahimovic?
"Piano piano sta capendo che l'attaccante viene valutato per i gol che fa, è un segnale di crescita".
Thiago Silva potrebbe tornare?
"Con Thiago ho passato due anni meravigliosi, giocatore straordinario. Sta continuando a giocare su buoni livelli. Per il mercato c'è la società, noi dobbiamo essere focalizzati sulle partite, affrontandole una alla volta, anche perché più di una alla volta non ci si può giocare. Thiago non l'ho chiamato, è ancora un giocatore, non allenatore".
Quanto sono importanti Rabiot e Fofana?
"Fofana ha fatto buone partite. È un giocatore che ha enormi potenzialità in tutte e due le fasi. Deve stare più attento in certe situazioni. Rabiot, fino ad ora, ho ritrovato un Rabiot molto migliore di quando l'ho avuto. È in un'età di maturazione al top, un giocatore molto pesante all'interno del campo".
Domani è il derby dei braccetti, Pavlovic e Bastoni?
"Pavlovic sta migliorando tanto: più giochi più cresci e migliori. Quella caratteristica di andare l'ha sempre avuta, aggredisce molto. Deve migliorare nell'attenzione dentro l'area, in alcune situazioni è ancora un pochino assente".
L'importanza delle palle inattive. Il Milan ha solo un gol su piazzato, contro il Lecce, zero da corner. Come se lo spiega?
"Ne abbiamo battuti 71 e non abbiamo fatto gol, magari domani ne battiamo due e facciamo gol. Il calcio è anche questo".
Come arriva la squadra al derby?
"Ci arriviamo nelle condizioni buone e giuste se facciamo risultato, se non lo facciamo potevamo fare qualcosa di meglio. Siamo pronti per giocare una partita come quella di domani sera".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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