Zielinski: "Chivu mi ha dato fiducia. Io e i miei compagni abbiamo parlato prima della Roma"

Zielinski: "Chivu mi ha dato fiducia. Io e i miei compagni abbiamo parlato prima della Roma"TUTTOmercatoWEB.com
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di Marta Bonfiglio

Piotr Zielinski, centrocampista dell'Inter, ha parlato alle colonne del Corriere dello Sport. Nella sua intervista non è mancato un riferimento al finale di stagione. Le sue parole: "Mancano 7 partite… Faremo di tutto per vincerlo. Siamo in ottime condizioni. Dopo la sosta, tra gli allenamenti e la gara contro la Roma, si è visto subito che qualcosa è cambiato. Sono tutti tornati con la giusta carica. E chi era reduce da una delusione con la sua nazionale, l’ha messa da parte".

È vero che vi siete parlati nello spogliatoio prima della Roma?

"Sono momenti sempre preziosi. Avevamo la necessità di confrontarci. Ci siamo detti che, per vincere davvero, avremmo dovuto cambiare la marcia e accelerare. Le delusioni in nazionale devono trasformarsi in carica supplementare per conquistare lo scudetto. Vincere è l'obiettivo che abbiamo in testa sin dall'inizio della stagione".

È stata l’ennesima dimostrazione di un gruppo solido, che in questi anni ha fatto la differenza. Lo ha percepito quando è arrivato?

"Sì, immediatamente. Sono stato accolto al meglio e non è stato difficile integrarsi. Vero che lo scorso anno ho avuto alcuni problemi, non con i miei compagni però. Veniamo da tante nazioni diverse, ma sembra di essere in una famiglia". 

La differenza è nata anche in panchina, passando da Inzaghi a Chivu?

"In realtà, ho avuto un gran rapporto anche con Inzaghi. È stato tra quelli che mi hanno voluto qui. Mi dispiace non aver potuto dare il mio contributo. Ma è stata comunque una stagione fantastica. La finale di Champions è andata male, ma raggiungerla è qualcosa di unico. Su Chivu posso dire che per me è una persona speciale. Quando è arrivato, ero ancora infortunato: mi ha parlato, mi ha dato fiducia facendomi capire di voler puntare su di me. Ho lavorato per recuperare il prima possibile. Lui conosceva le mie doti, ma voleva vederle in ogni allenamento. Sono contento che sia diventato l’allenatore dell’Inter".