Zidane e Chivu tracciano il cammino, Diouf deve raccoglierne i frutti. Tra comunicazione e campo
Andy Diouf ha disputato la sua prima gara, nella Nazionale maggiore francese, vincendo 1-0 contro il Belgio di Mark Van Bommel. A decidere la sfida è stato Michael Olise, con un gol di straordinaria potenza e qualità tecnica, dopo 87 minuti di sostanziale equilibrio tra le due compagini.
Per quanto riguarda la prestazione del calciatore dell'Inter, essa necessita di essere analizzata alla luce del ruolo "straordinario" nel quale è stato impiegato dal suo tecnico Zinedine Zidane. Inserito, dal primo minuto, nella posizione atipica di terzino sinistro, il classe 2003 non ha di certo sfigurato nella sua prima da titolare. L'attenzione ai compiti difensivi ha sicuramente inciso sulla propensione offensiva del giocatore ex Lens, apparso meno effervescente in zona avanzata a causa di quanto evidentemente richiesto dal suo ruolo. Ma ciò non ha inciso sul valore complessivo del suo rendimento, risultato talmente positivo da non aver indotto il suo allenatore a sostituirlo per l'intero arco del match.
Tra dichiarazioni e condotte sul campo
"Mi diverto (in un ruolo diverso da quello naturale, ndr.). È vero che mi diverto di più quando gioco nel mio ruolo, ma mi diverto anche così". Così si è espresso Diouf al termine della sfida vinta contro il Belgio, reiterando la sua preferenza per il ruolo di mezzala, ma manifestando al contempo la sua gioia nell'essere in campo a prescindere dalla posizione occupata. Su questa base, il giocatore di proprietà dell'Inter deve continuare ad avere una predisposizione mentale positiva, finalizzata a conseguire una versione sempre migliore di sé. Solo continuando su questa linea, a prescindere dalle dichiarazioni rese in pubblico, sarà per lui possibile raggiungere nuove vette nella professione che ha scelto con cura e passione.

