L'Inter è un mosaico al quale manca ancora qualche tassello. I prossimi obiettivi di Chivu
L'inizio di stagione dell'Inter di Cristian Chivu non può di certo essere definito "negativo". La squadra nerazzurra, infatti, ha totalizzato 13 punti su 15 disponibili nelle prime 5 gare di Serie A, superando il Napoli in rimonta (per 3-2) e agguantando un importante pareggio contro la Roma (per 2-2) all'Olimpico nell'ultima sfida prima della sosta. Meno entusiasmante il bottino rimediato in Champions, ma il fatto che si sia disputata una sola gara finora - quella persa contro il Real Madrid, al Bernabeu, con il risultato di 2-1 - permette di guardare con fiducia e non eccessive pressioni all'avvenire.
I tasselli mancanti
Pur nel quadro positivo in cui si inserisce l'inizio d'annata della compagine nerazzurra, un elemento da correggere può essere messo in evidenza da tutti. Il riferimento è alle amnesie difensive che hanno caratterizzato svariate partite disputate dai meneghini, sia in Serie A sia in Champions League. Ciò si è tradotto nel poker di match consecutivi in cui l'Inter si è trovata in svantaggio di 2 reti: due volte l'Inter ha completato la rimonta vincendo la gara (contro Napoli e Udinese); una volta ha effettuato una rimonta parziale (nel pareggio esterno contro la Roma); una volta non è riuscita nell'operazione remuntada (al Bernabeu, anche se non è andata lontana dal trasformare lo 0-2 consecutivo in 2-2, dopo il gol messo a segno da Carlos Augusto).
L'elemento rappresentato dalle incertezze difensive - il cui verificarsi è stato troppo frequente per essere sottovalutato - resta un aspetto su cui lavorare per aggiungere un altro tassello al mosaico ricco di fattori positivi presentato dall'Inter in questa prima fase della stagione. A ciò si aggiunge anche il capitolo relativo alla Champions League, con la compagine meneghina che ha intenzione di muovere la classifica portandosi a 3 punti al termine della gara casalinga contro il Brugge (in programma martedì 13 ottobre).

