La dura legge di Thuram. Il cabezazo contro il Bologna come emblema della sua natura
Nella vittoria ottenuta dall'Inter contro il Bologna, con il risultato di 3-1, nel match valevole per la settima giornata del massimo campionato italiano vi è anche il timbro di Marcus Thuram. L'attaccante francese, con un colpo di testa di pregevole fattura su invito di Nicolò Barella, ha infatti rimesso il match sui giusti binari permettendo alla sua Inter di andare negli spogliatoi sul punteggio di 1-1.
La dura (per gli avversari) legge di Thuram: una conferma contro il Bologna
Vi è chi sostiene che il gol di Thuram sia giunto per caso, nella cornice di una sfida che il calciatore transalpino non stava disputando in maniera coerente con le ambizioni riversate da mister Cristian Chivu nei suoi confronti. Ma il "caso" non può spiegare perché Thuram riesca ad essere così determinante per la sua squadra, in maniera reiterata, pur nel contesto di gare nelle quali non si sia mostrato "brillante" nelle fasi antecedenti al gol. Piuttosto che sulla casualità, il discorso dovrebbe fondarsi sulla natura di un giocatore, del calibro di Thuram, che non sparisce mai realmente dall'incontro in cui si trova a competere.
La grande abilità
Come spesso avviene ai grandi calciatori, l'abilità di tali figure sta nell'essere in grado di orientare il risultato trovando la chiave per incidere nel frammento più opportuno. Farsi trovare al posto giusto nel momento giusto: così può essere condensata la capacità che contraddistingue Thuram, un giocatore che Chivu si guarda bene dal sostituire anche in caso di rendimento non entusiasmante sul prato verde.

