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Chivu alla vigilia di Inter-Brugge: "Differenza tra 'sogno' e 'obiettivo'. L'Inter ha un'ambizione"

Chivu alla vigilia di Inter-Brugge: "Differenza tra 'sogno' e 'obiettivo'. L'Inter ha un'ambizione"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:01Primo piano
di Michele Maresca

Che percezione avete in questa competizione quest'anno? Qualcosa è cambiato, c'è consapevolezza maggiore?

"Lo status di una squadra e di questa Società te lo impone, cercare di raggiungere tutti gli obiettivi in stagione. Un sogno non per forza si raggiunge: deve trasformarsi in responsabilità, fare un bel lavoro e migliorarsi individualmente e come gruppo per arrivare a un sogno come la Champions. Serve responsabilità per capire lo status di una Società che impone grandi obiettivi, ma senza perdere di vista il lavoro, il percorso e tutti gli ingredienti che servono. Non esiste una ricetta o soldi che possano comprare un trofeo del genere, né un giocatore o un allenatore che te lo garantisce: serve il coraggio di sognare, ma come si lavora è la cosa più importante".

Calhanoglu sta bene?

"Qualche cambio lo faremo, Calhanoglu sta bene, ero rimasto stupito già per la domanda post gara. Non ha mai avuto problemi: è a disposizione".

Spence a che punto è? Bastoni come sta?

"Parto con Djed: ha una settimana di allenamento più 25' di gioco sabato, più una rifinitura di oggi che non considero. Sta crescendo di condizione e sta facendo sciogliere un po' di pressione e rabbia per il problema che ha avuto. La sua responsabilità nei confronti dei compagni è aumentata, siamo contenti di averlo. Non torno a parlare di Bastoni e del trattamento subito: il suo valore lo conosciamo, la sua personalità è a nostra disposizione e anche dell'Italia, non aveva nulla da dimostrare a nessuno. è sempre stato importante, a volte ci si dimentica che bisogna prendersi cura dei nostri giocatori che rappresentano anche l'Italia, considerate anche le problematiche della Nazionale. Alessandro è un patrimonio dell'Inter e dell'Italia".

L'Inter ha uno standard elevato: in cosa si può migliorare?

"Abbiamo imparato a dar valore a ciò che facciamo con tanta fatica, non sottovalutiamo nessuno. Abbiamo raggiunto una mentalità che ci fa entrare in campo con tanta responsabilità e atteggiamento giusto, con la voglia di essere dominanti e divertirsi per portare la partita a buon fine. Possiamo migliorare nelle nostre idee, possiamo fare meglio alcune cose: questo gruppo di giocatori ha un livello altissimo e la competizione dentro la squadra alza il livello in allenamento e per le nostre ambizioni. Una Società importante deve fare questo tipo di ragionamento e avere una rosa di alto livello".

Queste partite non permettono distrazioni.

"Parliamo gara per gara, noi pensiamo alla prima e non guardiamo avanti perché si gioca ogni tre giorni. La più importante è domani: il Brugge è ambizioso e propositivo in entrambe le fasi, vengono a prenderti alti e attaccano con tanti uomini. Non sarà una partita semplice ma ne siamo consapevoli, in Champions no nesistono partite semplici"

Che effetto le fa ritrovare Sommer?

"Conta quello che ha fatto nei suoi tre anni all'Inter, il livello che ha raggiunto e la professionalità che ha dato alla squadra, il rispetto verso il Club e i tifosi di questa squadra. Ci ha permesso di vincere trofei e raggiungere palcoscenici importanti in Europa: Yann deve solo essere ringraziato da parte nostra".

A livello di atteggiamento in campo pensi che in Europa servirà metodo diverso?

"Meglio aspettarli per ripartire? Noi non decidiamo, noi cerchiamo di mantenere la nostra mentalità, poi l'avversario e la partita ti portano a fare delle scelte. A Madrid abbiamo creato, poi dopo l'1-0 per loro abbiamo dovuto avere un altro atteggiamento per provare a riprendere la partita. Io voglio trasmettere coraggio e fiducia, il gruppo deve mantenere livello alto e valore individuale per alzare quello della squadra. Non posso dire di speculare in una partita singola dopo tutto quello che ho detto in un anno: si raccoglie sempre quello che si merita, a volte si fanno degli errori ma si va avanti con la consapevolezza di poter ribaltare le partite, non vorrei mai perdere il modo di perdere. Dobbiamo scegliere noi come perdere e non perché gli altri ci hanno messo in difficoltà".

Contro il Parma le cosiddette seconde linee si sono adeguate ai giocatori teoricamente titolari: queste forze fresche saranno importanti anche in Champions?

"Non mi piace parlare di status, titolari e seconde linee. Il gruppo viene scelto in base a energie e avversari, oltre all'aspetto mentale, contando anche chi era lontano dall'Inter per le pressioni e le aspettative delle partite in Nazionale. Io parlo di un gruppo che vuole essere competitivo e migliora i propri compagni, anche i concorrenti diretti, ma ci sono anche cinque cambi che sono spesso determinanti, come col Monza o col Napoli. Sono sicuro che questo gruppo capisce l'importanza di avere uno spogliatoio solido, ognuno è importante perché la stagione è lunga e serve tanta energia per come giochiamo noi".

Inter e Brugge si sfideranno, domani 13 ottobre alle ore 21 allo Stadio San Siro, nel match valevole per il secondo turno della League Phase della Champions League. Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu è pronto a parlare nella conferenza stampa della vigilia della sfida europea. Segui la cronaca testuale su L'Interista.