Celik a parametro zero all'Inter? No grazie: la motivazione
Negli ultimi giorni si sta parlando parecchio del difensore della Roma, Zeki Celik. In scadenza a giugno, il rinnovo con il club giallorosso sembra ben lontano. Motivo per cui diverse testate lo vedono come un'opportunità per giugno a parametro zero, mettendo anche l'Inter tra i club interessati. L'Inter in difesa si prepara a cambiare parecchio, sarà un reparto quasi del tutto rivoluzionato. Motivo per cui un colpo a zero può tornare comodo, in maniera tale da contenere gli investimenti. Non è però il caso di Celik.
PERCHÉ NO
Celik è un classe 1997, difensore in grado di ricoprire più ruoli in difesa. Dopo un periodo di adattamento al calcio italiano, nelle ultimi stagioni il suo rendimento era migliorato, in particolare sotto la guida di Mourinho. Ormai in Italia dal 2022, a giugno scadrà il suo contratto con il club giallorosso. La richiesta del turco per rimanere nella Capitale è di 4 milioni di euro. Qualunque squadra lo prenderà dovrà quindi offrirgli uno stipendio simile, magari con un premio alla firma non avendo pagato nulla per il trasferimento. Dietro gli investimenti a zero c'è sempre un ingaggio un po' gonfiato. Cifra che la Roma giustamente non è disposta a dare. La ragione sta dalla parte del club capitolino e la prestazione a San Siro ne è la prova. Dimarco in fase difensiva non è stato perfetto, Soulè un cliente bello ostico, ma Celik sul fondo non ci è quasi mai arrivato. Anzi, è spesso stato costretto proprio da Dimarco a rimanere basso, e considerando il risultato finale, non è andata benissimo al reparto difensivo giallorosso.
FUTURO
Prendere Celik a giugno vuol dire "tappare un buco", risolvere un problema momentaneamente. Uno stipendio alto per una o due stagioni, per poi ritrovarsi nella stessa situazione in cui l'Inter è ora, con dei giocatori oltre i trent'anni non più vendibili e tutti da rimpiazzare. I nerazzurri, soprattutto nel caso in cui Bastoni dovesse partire faranno un investimento importante in difesa. Piuttosto che giocatori già affermati ma poco futuribili, colpi come quello di Bisseck sono la strada da seguire. Giovani con potenziale e ingaggio contenuto.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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