Da Calhanoglu ad Anguissa? Non è questione di 'ruolo', ma di un 'rischio contemplato': lo scenario
Uno dei giocatori che potrebbero lasciare il Napoli, al termine della stagione, risponde al nome di Franck Anguissa. Il centrocampista azzurro, il cui contratto è in scadenza nel 2027, potrebbe infatti non rinnovare la sua intesa con il club campano a causa di una divergenza sulle cifre in base alle quali impostare tale prolungamento.
L'indiscrezione, rilasciata da TuttoSport nella sua edizione cartacea, è stata nuovamente rilanciata dal quotidiano piemontese: l'Inter è realmente interessata al profilo del camerunese, anche se nessuna mossa concreta è stata ovviamente ancora posta in essere. Il contratto del classe 1995 scade nel 2027: ciò significa che, in termini di regolamento, nessuna squadra può iniziare a discutere, con il suo entourage, i termini di un'intesa da siglare a parametro zero nell'anno solare 2026. Al nodo regolamentare se ne aggiunge un altro, ben più concreto, che limita le certezze in merito a un possibile affondo dei nerazzurri per il calciatore dei partenopei.
Il nodo che può replicarsi, dopo Calhanoglu
La domanda che sorge spontanea è: se l'Inter nutre forti dubbi rispetto all'idea di rinnovare il contratto di Calhanoglu, data la propensione agli infortuni del centrocampista turco, perché non dovrebbe avere le stesse perplessità in termini di ingaggio di Anguissa a zero? Il terreno di discussione è il medesimo, considerando che il camerunese ha saltato ben 24 gare per infortunio nella scorsa annata. Garantire un ingaggio significativo, al classe 1995, significherebbe entrare nell'ottica del "rischio contemplato", dato che i numeri di Anguissa sono noti a tutti. Ecco perché, nonostante l'interesse della squadra nerazzurra per il camerunese, muoversi nel campo delle certezze è da evitare.

