Bisseck, Diouf e Pio Esposito: l'Inter sta costruendo il futuro a partire da una strategia vincente
Per quanto diverso sia stato il risultato finale delle proprie compagini d'appartenenza, le prestazioni in Nazionale di Yann Bisseck, Andy Diouf e Francesco Pio Esposito sono state tutte di segno positivo. Solo il primo ha dovuto fare i conti con una sconfitta, maturata contro la Grecia per 0-1, mentre gli altri due hanno beneficiato di un successo nell'ultimo incontro da essi disputato (la Francia di Diouf ha superato il Belgio per 1-0, mentre l'Italia di Pio Esposito ha sbancato l'Atatürk Spor Kompleksi di Bursa prevalendo sulla Turchia per 4-1).
Il messaggio per il futuro
Scelti per la prima volta da Jurgen Klopp e Zinedine Zidane, Bisseck e Diouf hanno dimostrato di poter recitare un ruolo primario all'interno di Nazionali - soprattutto la Francia - ricche di talento e qualità. Un futuro brillante appare dinanzi a entrambi, a condizione che restino dotati di quell'approccio mentale, orientato al lavoro e al sacrificio quotidiano, che si rende necessario per avere una carriera segnata da una continuità ad alti livelli.
Non è più una sorpresa, invece, il rendimento di Pio Esposito in Nazionale. Con 6 gol in 11 presenze, il centravanti dell'Inter è divenuto il terzo giocatore più giovane della storia dell'Italia ad arrivare a tale bottino (davanti a lui solo Giuseppe Meazza - 19 anni e 261 giorni - e Gianni Rivera - 21 anni e 78 giorni. Le aspettative nei suoi riguardi sono molto elevate, ma il fatto che il classe 2005 abbia una tale maturità e professionalità fa ben sperare sul fatto che la linea di condotta seguita possa restare immutata negli anni a venire. Per la gioia dell'Inter e dei suoi tifosi, che proprio da uomini - prima ancora che calciatori - come Pio Esposito, Bisseck (classe 2000) e Diouf (classe 2003) intende costruire un futuro che si attesti sui livelli sperimentati nel presente.

