Barella onesto: "Devo recuperare in zona gol. Minutaggio? Vi spiego cosa mi spaventerebbe"
Nicolò Barella, centrocampista dell'Inter e dell'Italia, è intervenuto nella conferenza stampa della vigilia del match tra la Nazionale azzurra e la Turchia. Di seguito le sue parole, riportate da TuttomercatoWeb.
Questo nuovo modo di giocare, meno da assaltatore, le allungherà la carriera? Come si sta trovando?
"Spero che me la allunghi (ride, ndr). Non sono vecchio, ma ho un po' di partite sulle gambe e ho dovuto impare a gestire meglio il mio corpo. Giocando 70 partite all'anno non ho più la brillantezza che avevo a 23 anni ma guardando le statistiche sono sempre uno di quelli che corre di più. L'unica cosa è che in Nazionale devo recuperare qualche gol, sono indietro da quel punto di vista".
Cosa vi sta dando Mancini?
"Uno dei pregi del mister è quello di far vivere con serenità noi giocatori. In questi anni abbiamo vissuto esperienze pesanti e non positive, soprattutto io, Donnarumma e Bastoni che siamo il gruppo dei veterani. Il mister ci ha chiesto di ritrovare l'entusiasmo e penso che ci stiamo riuscendo perché altrimenti una partita come quella di Francia non la recuperi e non cerchi addirittura di ribaltarla".
Sarà un vantaggio affrontare la Turchia senza Calhanoglu?
"Hakan è un campione che ho imparato a conoscere prima da avversario e poi da compagno. È un leader e sarà un'assenza importante, ma ci sono altri giocatori temibili. La Turchia è ferita dagli ultimi risultati e vorrà fare sicuramente bene".
Le è piaciuta questa lunga sosta per le Nazionali?
"Non so quale sia meglio. La cosa positiva è che si ha più tempo per lavorare e immagazzinare le idee del mister, però si torna tardi, le trasferte sono lunghe e si gioca ogni due giorni. Va tenuto conto anche di questo".
Si aspetta di giocare dall'inizio domani?
"Lo spero, le scelte le fa il mister, io voglio solo dare il mio apporto. La competitività mi rende vivo e quando non avrò più quella ciò significherà che sarò arrivato a fine carriera. Per la Nazionale sono disposto a giocare tutti i minuti o anche solo uno. Sulla maglietta leggo 'Nazionale Italiana' non 'Barella': ci sono altri ragazzi e l'Italia non è solo Barella. Se devo giocare gioco, se devo rimanere a Coverciano e fare gruppo lo faccio senza alcun tipo di polemica".

