Zanchetta: "Esposito sarà la punta dell'Italia per i prossimi 15 anni, è fortissimo. E' un mix tra..."
L'allenatore del Novara ed ex tecnico della Primavera dell'Inter, Andrea Zanchetta, ha parlato di Pio Esposito nell'intervista a Fanpage: "Secondo me i giovani di qualità in Italia ci sono, ci sono sempre stati e ci saranno anche in futuro. Siamo storicamente refrattari a puntare sui giovani. Prendiamo il caso di Pio Esposito: lui era forte anche prima, ma per buttarlo dentro abbiamo aspettato che si infortunassero tutti. Non è una critica a nessuno, intendiamoci, ma è il nostro approccio: a volte il timore di non "bruciare" un giovane ci fa essere forse troppo prudenti: bisognerebbe avere il giusto equilibrio
"Mi aspettavo questa crescita? Devo essere sincero, si vedeva che aveva qualità importanti, ma quando l’ho allenato io era ancora fisicamente indietro, non era il Pio che vediamo oggi. Però Chivu ci ha visto lungo e gli ha fatto scalare le categorie, chiamandolo direttamente in Primavera. Ecco, Chivu è uno che – secondo me – è bravo a gestire questi ragazzi. Ci punta, ma stando attento a non rischiare di sovra-esporli. La sua bravura è stata quella di intravedere in Pio qualità che ai tempi erano acerbe. Spesso, quando Cristian sceglieva qualcuno sotto-età per la Primavera, sentivo dire: "Non è ancora pronto". Ma certo che non lo era, ma metterlo alla prova in categorie superiori ne accelerava la crescita. E in questo Chivu è sempre stato molto bravo".
"Pio In Nazionale? mi fa un certo effetto, ma credo che abbia le qualità per stare nel gruppo della Nazionale. Adesso ha raggiunto una potenza fisica importante, che gli consente di tenere botta in area di rigore. È diventato un attaccante completo, che può fare sia il gioco di sponda, sia finalizzare l’azione. Non ha l’allungo o la profondità, non è nelle sue caratteristiche, ma è talmente intelligente dal punto di vista tattico, che non va neanche a cercarsi quella situazione. Sa quali sono i suoi pochi limiti, e quali le sue enormi qualità, e fa in modo di sfruttarle al meglio".
"A che attaccante del passato somiglia? Ti direi un mix tra Luca Toni e Bobo Vieri: rispetto a Toni è meno finalizzatore, Luca in area era un animale, di Vieri non ha il “motore” e la progressione, ma a Bobo assomiglia di più per fisico e capacità di sponda. Io sono convinto che Pio sarà l’attaccante titolare della Nazionale per i prossimi dieci-quindici anni".
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