Ausilio si racconta e punge Ibrahimovic, la verità su Lukaku
Nel corso della sua partecipazione al podcast "Supernova" di Alessandro Cattelan, il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio ha affrontato diversi temi legati al presente e al passato del club.Il dirigente è tornato innanzitutto sulla pesante sconfitta contro il PSG: "Con il PSG siamo arrivati male. Perdere in quel modo è stato davvero brutto. Erano più forti, ma il divario non era così grande. La sensazione è stata quella di non averla giocata. Dopo quella sconfitta c'è stata una grande depressione e ripartire non è stato semplice".
Ausilio ha poi svelato un interessante retroscena su Francesco Pio Esposito. L'attaccante sembrava destinato a partire in prestito, ma qualcosa è cambiato durante il Mondiale per Club: "Il Mondiale per Club ha aiutato Chivu a conoscere meglio la squadra e ha fatto cambiare idea anche a noi". Una dichiarazione che conferma come il centravanti sia ormai considerato una risorsa importante per il progetto nerazzurro.
Spazio anche al futuro di Denzel Dumfries e alla strategia del club sul mercato: "Competere con certe potenze economiche è difficilissimo. Il nostro obiettivo resta quello di trattenere i migliori e acquistare bene. Denzel avrebbe potuto partire già l'anno scorso: verrà sostituito da uno altrettanto forte, ma più giovane". Nel corso dell'intervista non è mancata una riflessione sul ruolo degli ex calciatori diventati dirigenti o allenatori: "Essere stati grandi calciatori non significa essere automaticamente grandi allenatori o dirigenti. Può aiutarti a conoscere certe dinamiche, ma servono studio, aggiornamento e confronto continuo".
Infine, Ausilio ha ripercorso alcuni dei principali rimpianti della sua esperienza all'Inter. Tra questi c'è Mario Balotelli: "Pensavamo che Balotelli potesse diventare un fenomeno assoluto, ma lo è stato solo in parte". Nella lista figurano anche Mateo Kovacic e Philippe Coutinho, ceduti in anni particolarmente difficili dal punto di vista economico.Un passaggio importante è stato dedicato anche a Romelu Lukaku: "Abbiamo fatto pace. Io conoscevo il motivo del suo addio e credo abbia gestito male quella situazione. Era deluso per non aver giocato la finale di Champions, ma parlando con me e con Inzaghi avremmo risolto tutto. Invece sparì all'improvviso e capimmo che la sua storia con l'Inter era finita".

