Curiosità del Mondo Nerazzurro: 1965, l' Inter, pareggiando a Buenos Aires, vince la seconda Coppa Intercontinentale

Curiosità del Mondo Nerazzurro: 1965, l' Inter, pareggiando a Buenos Aires, vince la seconda Coppa IntercontinentaleTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 15 settembre 2021, 06:30Inter Story
di Tommaso De Lorenzis
fonte www.storiainter.com

COPPA INTERCONTINENTALE 1965

Buenos Aires, 15 settembre 1965 - ritorno finale

Independiente - Inter 0-0

Independiente: Santoro, Ferreiro, Pavoni, Navarro, Guzman, Rolan, Bernao, Mura, Avallay, Mori, Savoy. Allenatore: Manuel Giudice

Inter: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. Allenatore: Helenio Herrera

Arbitro: Yamasaki (Perù)

Note: spettatori 100.000 circa per un incasso pari a 55 milioni di lire. Atmosfera veramente incredibile, stadio che è un’autentica bolgia e antisportività da parte degli argentini che già si evince al 3’ con Suarez che è colpito da un oggetto scagliato da uno spettatore. L’iniziativa è costantemente degli argentini ma gli uomini di Herrera controllano abbastanza tranquillamente le volate offensive avversarie. Con il passar del tempo gli animi si surriscaldano e gli scontri si susseguono, l’Inter comunque non solo si difende ma contrattacca e al 18’ segna un gol con Jair, l’arbitro però annulla il punto per aver fischiato in precedenza un fallo ai danni di Peirò. Il primo tempo termina a reti in bianco e durante l’intervallo un dirigente nerazzurro tenta, inutilmente, di convincere un funzionario della polizia di intervenire nei confronti del pubblico reo di scagliare di tutto contro i calciatori nerazzurri. La ripresa inizia con i padroni di casa, sospinti anche dal pubblico, all’arrembaggio, ma con il passar del tempo la veemenza argentina si affievolisce mentre il nervosismo, sia in campo sia sugli spalti, aumenta. Controllata la sfuriata iniziale, i nerazzurri, piano piano, prendono in mano le redini del gioco e al 72’ sfiorano il vantaggio con Mazzola, bellissima la parata di Santoro. Al 76’ il portiere argentino deve ripetersi su calcio di punizione battuto da Corso, mentre al 79’ è Jair a non sfruttare un magistrale traversone di Mazzola. Ultimissimi minuti con l’ultimo arrembaggio dei calciatori dell’Independiente e a due minuti dalla fine Savoy, con un tiro improvviso, colpisce la traversa. E’ l’ultima emozione della partita, partita che incorona, per il secondo anno consecutivo, l’Inter Campione del Mondo.